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Disdetta PostePay: Come Chiudere la Carta PostePay o PostePay Evolution nel 2026

La chiusura di una carta PostePay o PostePay Evolution è una procedura relativamente semplice, ma richiede di seguire alcuni passaggi precisi per evitare problemi burocratici o il mantenimento di costi non desiderati. Che tu voglia chiudere la tua carta per motivi personali, per passare a un altro istituto o semplicemente perché non la utilizzi più, questa guida ti accompagnerà passo dopo passo attraverso tutte le opzioni disponibili nel 2026.

È importante ricordare che la PostePay standard è una carta prepagata, mentre la PostePay Evolution è associata a un conto BancoPosta e pertanto soggetta a regole leggermente diverse. Entrambe rientrano nell'ambito della normativa bancaria italiana, in particolare del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) e delle disposizioni di Banca d'Italia in materia di trasparenza e recesso dai contratti di servizi di pagamento.

Quando Conviene Chiudere la Carta PostePay

Esistono diverse situazioni in cui la chiusura della carta PostePay è la scelta più opportuna:

  • La carta è scaduta e non si desidera rinnovarla
  • Si pagano canoni annuali o mensili che non si ritiene conveniente sostenere
  • Si è passati a un altro strumento di pagamento o conto corrente
  • La carta è stata smarrita o rubata e si vuole procedere alla chiusura definitiva
  • Si vuole ridurre l'esposizione a potenziali frodi o accessi non autorizzati

Ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il consumatore ha sempre il diritto di recedere da un contratto di servizi finanziari, rispettando le condizioni contrattuali stabilite da Poste Italiane. Il diritto di recesso è inoltre tutelato dalle norme in materia di servizi di pagamento recepite dalla Direttiva PSD2 (Direttiva UE 2015/2366).

Differenza tra PostePay Standard e PostePay Evolution

Prima di procedere, è fondamentale capire quale tipo di carta si possiede:

  • PostePay standard: carta prepagata ricaricabile, non collegata a un conto corrente. La chiusura comporta semplicemente la dismissione della carta e il rimborso dell'eventuale saldo residuo.
  • PostePay Evolution: carta prepagata collegata a un conto BancoPosta. La chiusura implica anche la gestione del conto associato; è necessario verificare eventuali domiciliazioni di utenze o addebiti ricorrenti prima di procedere.

Come Disdire la PostePay: Metodi Disponibili nel 2026

1. Chiusura presso l'Ufficio Postale

Il metodo più diretto è recarsi fisicamente presso un Ufficio Postale abilitato con un documento di identità valido e la carta da chiudere. L'operatore provvederà a:

  1. Verificare la tua identità
  2. Controllare il saldo residuo sulla carta
  3. Procedere alla chiusura e al rimborso del saldo (in contanti o tramite bonifico)
  4. Rilasciare una ricevuta di avvenuta chiusura

Si consiglia di conservare la ricevuta per almeno cinque anni come prova dell'avvenuta chiusura.

2. Chiusura tramite App o Online Banking

Nel 2026, Poste Italiane consente la gestione di alcune operazioni tramite l'app PostePay o il portale online. Tuttavia, la chiusura definitiva della carta non è sempre completamente automatizzabile in via telematica; in molti casi viene richiesto un passaggio in ufficio o l'invio di documentazione. Si consiglia di verificare le opzioni disponibili accedendo alla propria area personale su postepay.it.

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3. Chiusura tramite Raccomandata A/R

È possibile inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale di Poste Italiane S.p.A. o alla sede territoriale competente. La raccomandata deve contenere:

  • Dati anagrafici completi del titolare
  • Numero della carta da chiudere
  • Richiesta esplicita di chiusura e rimborso del saldo residuo
  • Modalità preferita per il rimborso del saldo (IBAN di un conto diverso)
  • Copia di un documento di identità valido

4. Chiusura tramite PEC

In alternativa alla raccomandata, è possibile inviare la richiesta tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo ufficiale di Poste Italiane. La PEC ha valore legale equivalente a una raccomandata A/R ai sensi del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale). È necessario inviare la richiesta dalla propria casella PEC personale allegando copia del documento di identità.

Modello di Lettera Fac-Simile per la Chiusura della PostePay

Di seguito un modello di lettera che puoi utilizzare per richiedere la chiusura della tua carta tramite raccomandata o PEC:

Oggetto: Richiesta di chiusura carta PostePay n. [XXXXXXXXXXXXXXXX] e rimborso saldo residuo

Io sottoscritto/a [Nome Cognome], nato/a a [Città] il [Data di nascita], codice fiscale [XXXXXXXXXXXXXXXXXX], residente in [Indirizzo completo], titolare della carta PostePay con numero [XXXXXXXXXXXXXXXX],

richiedo formalmente la chiusura immediata della suddetta carta prepagata e il rimborso dell'intero saldo residuo presente al momento della lavorazione della presente richiesta, mediante accredito sul conto corrente intestato al sottoscritto con IBAN: [IT00 X000 0000 0000 0000 0000 000].

Chiedo conferma scritta dell'avvenuta chiusura e del rimborso effettuato. Allego copia del documento di identità valido.

Data: [gg/mm/2026]
Firma: [Nome Cognome]

Cosa Succede Dopo la Chiusura

Una volta effettuata la richiesta di chiusura, Poste Italiane provvederà a:

  • Bloccare immediatamente la carta, rendendola inutilizzabile per nuove operazioni
  • Rimborsare il saldo residuo nei tempi previsti contrattualmente (generalmente entro 30 giorni)
  • Inviare conferma della chiusura tramite email o posta ordinaria
  • Per la PostePay Evolution: chiudere anche il conto BancoPosta associato, se richiesto esplicitamente

Si raccomanda di rimuovere la carta da tutti i servizi di pagamento ricorrente (Amazon, Netflix, abbonamenti vari) prima o immediatamente dopo la chiusura, per evitare mancati pagamenti o disservizi.

Preavvisi e Tempistiche nel 2026

Non è previsto un periodo minimo di preavviso obbligatorio per la chiusura di una carta prepagata PostePay standard. Per la PostePay Evolution, essendo collegata a un conto di pagamento, si applicano le norme del TUB (D.Lgs. 385/1993) che regolano i contratti a tempo indeterminato: il consumatore può recedere in qualsiasi momento, senza penali, con un preavviso che nella prassi di Poste Italiane è generalmente nullo o di breve durata (verificare sempre le condizioni contrattuali aggiornate).

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Domande Frequenti sulla Disdetta PostePay

Posso chiudere la PostePay se ho ancora un saldo residuo?

Sì. Il saldo residuo ti verrà rimborsato al momento della chiusura, in contanti se ti rechi in ufficio postale, oppure tramite bonifico se presenti richiesta scritta. Hai diritto al rimborso integrale del saldo ai sensi della normativa sui servizi di pagamento.

La chiusura della PostePay Evolution chiude automaticamente anche il conto BancoPosta?

Non necessariamente. La PostePay Evolution è collegata a un conto BancoPosta, ma la chiusura della carta non implica automaticamente la chiusura del conto. Devi richiedere esplicitamente la chiusura di entrambi se desideri interrompere completamente il rapporto con Poste Italiane.

Ci sono costi per chiudere la carta PostePay?

In linea generale, la chiusura della carta PostePay non comporta costi aggiuntivi. Tuttavia, alcune versioni della carta potrebbero prevedere commissioni per il rimborso del saldo residuo tramite bonifico. Verifica le condizioni contrattuali vigenti nel 2026 prima di procedere.

Posso chiudere la PostePay di un minore?

Sì, ma la richiesta deve essere presentata dal genitore o tutore legale, che dovrà dimostrare la propria qualità di rappresentante legale del minore con documentazione idonea (atto di nascita, documento del tutore).

Cosa succede se non uso la PostePay per molto tempo senza chiuderla?

Le carte prepagate inattive possono essere soggette a commissioni di inattività previste contrattualmente. Inoltre, dopo un periodo prolungato di inattività, il saldo residuo non reclamato potrebbe essere devoluto all'Erario ai sensi della normativa sui conti dormienti (D.Lgs. 116/2004). È quindi consigliabile chiudere formalmente la carta se non si intende utilizzarla.

Posso riaprire una carta PostePay dopo averla chiusa?

Sì, è possibile richiedere una nuova carta PostePay in qualsiasi momento, recandosi presso un Ufficio Postale o tramite i canali online di Poste Italiane. La chiusura della vecchia carta non preclude la sottoscrizione di una nuova.

Come posso ottenere prova della chiusura della carta?

Se ti rechi in ufficio postale, richiedi espressamente una ricevuta scritta dell'avvenuta chiusura. Se invii raccomandata o PEC, conserva la ricevuta di ritorno e l'eventuale risposta di Poste Italiane. In caso di contestazioni future, questa documentazione è fondamentale.

Cosa fare se Poste Italiane non rimborsa il saldo residuo dopo la chiusura?

In caso di mancato rimborso, puoi procedere nel seguente ordine: inviare un reclamo formale a Poste Italiane tramite PEC o raccomandata; se non ricevi risposta soddisfacente entro 30 giorni, puoi ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo indipendente istituito da Banca d'Italia ai sensi dell'art. 128-bis del TUB, che offre una procedura di risoluzione alternativa delle controversie rapida e gratuita per il consumatore.

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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 — Codice del Consumo) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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