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Modulo Disdetta Esenzione Canone RAI

Come richiedere l'esenzione dal canone RAI

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Domande frequenti

Quanto preavviso serve per disdire Esenzione Canone RAI?
Il preavviso varia in base al contratto. Verifica le condizioni generali del tuo abbonamento per conoscere il termine esatto.
Come si invia la disdetta Esenzione Canone RAI?
Invia tramite raccomandata A/R o PEC per avere pieno valore legale. Conserva sempre la ricevuta come prova di invio.
Il modulo è gratuito?
Sì, il modulo PDF è completamente gratuito. Inserisci i tuoi dati e lo ricevi via email. Se vuoi che pensiamo a tutto noi (compilazione e invio via PEC certificata), è disponibile il servizio completo.

Guida alla disdetta Esenzione Canone RAI

Guida Completa alla Disdetta dell'Esenzione dal Canone RAI (2026)

Introduzione

Il Canone RAI è un'imposta obbligatoria dovuta da tutti i soggetti che detengono un apparecchio televisivo. Dal 2016, il canone viene addebitato direttamente nella bolletta elettrica, semplificando la riscossione ma rendendo talvolta più complessa la gestione delle esenzioni. Chi ha presentato una dichiarazione di esenzione dal pagamento del canone deve prestare attenzione: in determinati casi, è necessario procedere con la revoca o la modifica della dichiarazione di esenzione, poiché le condizioni che l'hanno giustificata potrebbero essere venute meno.

Questa guida illustra in modo chiaro e aggiornato come procedere correttamente nel 2026 per revocare un'esenzione dal canone RAI, evitando sanzioni e irregolarità fiscali.


Quando è Necessario Revocare l'Esenzione dal Canone RAI

Prima di procedere, è fondamentale capire in quali circostanze l'esenzione decade e diventa quindi necessaria la sua revoca. Le principali casistiche sono le seguenti:

  • Acquisto di un televisore: se hai dichiarato di non possedere apparecchi televisivi e successivamente ne acquisti uno, l'esenzione non è più valida.
  • Cambio di residenza: se ti trasferisci in un'abitazione in cui è presente un televisore, anche di un convivente, vieni meno al presupposto dell'esenzione.
  • Decadenza dell'esenzione per over 75: l'esenzione per chi ha compiuto 75 anni è subordinata a un reddito annuo non superiore a 8.000 euro. Se il reddito del nucleo familiare supera tale soglia, è necessario comunicarlo.
  • Fine del contratto di fornitura elettrica separato: in caso di variazioni nella titolarità delle utenze domestiche.
  • Dichiarazione presentata per errore: se l'esenzione è stata richiesta senza averne i requisiti, è opportuno procedere alla rettifica spontanea per evitare conseguenze fiscali.

È importante ricordare che presentare o mantenere una falsa dichiarazione di esenzione costituisce una violazione fiscale, soggetta a recupero del canone non versato, interessi e potenziali sanzioni amministrative.


Chi Può Richiedere l'Esenzione e Chi Deve Revocarla

Soggetti esenti dal Canone RAI

Le categorie attualmente esentate dal pagamento del canone sono:

  • Cittadini over 75 con reddito annuo (proprio e del coniuge convivente) non superiore a 8.000 euro;
  • Soggetti che dichiarano di non possedere alcun apparecchio televisivo nell'abitazione di residenza;
  • Diplomatici e funzionari di organizzazioni internazionali;
  • Utenze non domestiche in casi specifici previsti dalla normativa.

Se appartieni a una di queste categorie ma la tua situazione è cambiata, sei obbligato a comunicarlo all'Agenzia delle Entrate.


Come Si Revoca l'Esenzione dal Canone RAI: Procedura Passo Passo

1. Compilare il Modulo Ufficiale

Per revocare un'esenzione precedentemente dichiarata, è necessario presentare apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate, utilizzando i moduli ufficiali disponibili sul sito istituzionale. In particolare:

  • Modello di dichiarazione sostitutiva per il canone RAI: disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata al canone TV;
  • Il modello va compilato nella parte relativa alla revoca o modifica della precedente dichiarazione.

2. Modalità di Invio

La dichiarazione può essere trasmessa attraverso i seguenti canali ufficiali:

  1. Online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate (portale "Canone TV – Fornitura di energia elettrica"), accedendo con SPID, CIE o CNS;
  2. Per posta raccomandata all'indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino;
  3. Tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialista o consulente fiscale).

3. Indicare il Motivo della Revoca

Nel modulo è necessario specificare chiaramente la causa della revoca, ad esempio: acquisto di un televisore, variazione del reddito, cambio di residenza. La chiarezza nella compilazione evita contestazioni successive.


Documenti Necessari

A seconda della motivazione della revoca, potrebbe essere necessario allegare o avere a disposizione:

  • Documento d'identità in corso di validità;
  • Codice fiscale del dichiarante;
  • Dati dell'utenza elettrica (codice POD, presente in bolletta) a cui è associata l'esenzione;
  • Documentazione reddituale (per esenzioni legate al reddito, come quella degli over 75);
  • Eventuali ricevute della precedente dichiarazione di esenzione.

Non è sempre obbligatorio allegare documenti alla dichiarazione, in quanto questa è presentata in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio (ai sensi del D.P.R. 445/2000), ma è consigliabile conservarli in caso di eventuali controlli.


Tempi e Decorrenza

La revoca dell'esenzione produce effetti in termini di ripresa del pagamento del canone secondo le seguenti regole:

  • La dichiarazione presentata entro il 31 gennaio ha effetto per l'intero anno corrente;
  • Le dichiarazioni presentate dopo il 31 gennaio hanno generalmente effetto dall'anno successivo, salvo che la variazione

    Domande frequenti su Disdetta Canone RAI

    Entro quando devo presentare la dichiarazione di esenzione dal Canone RAI?

    La dichiarazione sostitutiva per richiedere l'esenzione dal Canone RAI deve essere presentata entro il 31 gennaio dell'anno per cui si richiede l'esenzione. Se la dichiarazione viene presentata entro questa data, l'esenzione sarà valida per l'intero anno solare in corso. In caso contrario, l'esenzione avrà effetto solo a partire dall'anno successivo. È importante rispettare questa scadenza per evitare che il canone venga addebitato automaticamente in bolletta elettrica, poiché l'Agenzia delle Entrate non effettua rimborsi retroattivi per i mesi già fatturati salvo specifici casi documentati.

    Quanto costa presentare la domanda di esenzione dal Canone RAI?

    La presentazione della dichiarazione sostitutiva per l'esenzione dal Canone RAI è completamente gratuita. Non sono previsti costi, diritti di segreteria o spese amministrative di alcun tipo. Il modello ufficiale può essere scaricato gratuitamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate e inviato tramite raccomandata A/R, il cui costo postale è l'unica spesa eventuale a carico del contribuente. In alternativa, l'invio telematico tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate o attraverso un intermediario abilitato è anch'esso gratuito, rendendo l'intera procedura accessibile a tutti senza oneri aggiuntivi.

    Come si presenta correttamente la dichiarazione di esenzione dal Canone RAI?

    La dichiarazione di esenzione dal Canone RAI si presenta compilando il modello ufficiale disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, denominato "Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione". Il modulo può essere inviato in tre modi: tramite raccomandata senza busta indirizzata all'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio di Torino 1, Sportello abbonamenti RAI; tramite l'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con credenziali SPID, CIE o CNS; oppure tramite un intermediario abilitato come un CAF o un commercialista. È obbligatorio allegare copia del documento di identità in caso di invio postale.

    Cosa succede dopo aver presentato la disdetta del Canone RAI?

    Una volta presentata correttamente la dichiarazione di esenzione, l'Agenzia delle Entrate comunica all'azienda distributrice di energia elettrica la variazione, affinché il canone non venga più addebitato nelle bollette successive. I tempi tecnici per l'aggiornamento possono richiedere alcuni mesi, quindi è possibile che una o due bollette successive alla presentazione riportino ancora l'addebito. In questo caso, le somme pagate indebitamente dopo la data di efficacia dell'esenzione vengono restituite sotto forma di credito nelle bollette successive. È consigliabile conservare sempre copia della ricevuta di invio come prova dell'avvenuta comunicazione.

    Quali sono i diritti del contribuente in caso di addebito indebito del Canone RAI?

    Il contribuente che ha presentato regolarmente la dichiarazione di esenzione e si vede comunque addebitare il Canone RAI ha pieno diritto al rimborso delle somme indebitamente versate. È possibile presentare istanza di rimborso direttamente all'Agenzia delle Entrate, allegando la ricevuta della dichiarazione di esenzione e le bollette con gli addebiti non dovuti. Inoltre, in caso di mancata risposta entro 90 giorni, il contribuente può ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale competente. È importante sapere che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni, quindi c'è tempo sufficiente per tutelare i propri interessi nelle sedi competenti.

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I contenuti hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale ai sensi della L. 247/2012. Per situazioni specifiche rivolgiti a un professionista qualificato.