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Chiusura Conto Monte dei Paschi

Come chiudere il conto corrente Monte dei Paschi di Siena (MPS)

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Come Chiudere il Conto Corrente Monte dei Paschi di Siena (MPS): Guida Completa 2026

Introduzione

La chiusura di un conto corrente bancario è un diritto garantito dalla legge a ogni cliente, in qualsiasi momento e senza necessità di fornire una giustificazione. Monte dei Paschi di Siena (MPS), come qualsiasi istituto di credito operante in Italia, è tenuta a rispettare le disposizioni del Decreto Legislativo n. 385/1993 (Testo Unico Bancario – TUB), che disciplina il rapporto contrattuale tra banca e correntista. Questa guida illustra in modo chiaro e aggiornato al 2026 tutte le modalità, i documenti necessari e i passaggi pratici per chiudere correttamente il proprio conto MPS, tutelando i propri interessi.

Quando Si Può Richiedere la Chiusura del Conto

Ai sensi dell'art. 120-bis del D.Lgs. 385/1993, il cliente ha il diritto di recedere dal contratto di conto corrente in qualsiasi momento, senza penali e senza spese aggiuntive, a condizione che il conto non presenti saldi negativi o posizioni debitorie aperte. La normativa europea PSD2 (Payment Services Directive 2), recepita in Italia con il D.Lgs. 218/2017, rafforza ulteriormente i diritti del consumatore nei servizi di pagamento, garantendo trasparenza e libertà contrattuale.

È possibile richiedere la chiusura del conto nei seguenti casi:

  • Saldo del conto pari a zero o positivo
  • Assenza di finanziamenti, fidi o scoperti attivi
  • Nessun servizio accessorio ancora vincolato al conto (es. domiciliazioni attive, carte di credito non estinte)
  • Assenza di contenziosi o procedure giudiziarie pendenti

Modalità di Invio della Richiesta di Chiusura

MPS accetta la richiesta di chiusura del conto attraverso diverse modalità. Si raccomanda di utilizzare quelle che garantiscono prova certa di ricezione.

1. Lettera Raccomandata A/R

La modalità più tradizionale e giuridicamente solida. La lettera raccomandata con avviso di ricevimento deve essere indirizzata alla filiale MPS di riferimento o alla sede legale della banca:

Monte dei Paschi di Siena S.p.A. – Piazza Salimbeni, 3 – 53100 Siena (SI)

La raccomandata A/R fornisce prova certa della data di spedizione e di ricezione, fondamentale in caso di contestazioni future.

2. PEC (Posta Elettronica Certificata)

In alternativa, è possibile inviare la richiesta via PEC all'indirizzo ufficiale di MPS. La PEC ha valore legale equivalente alla raccomandata A/R ai sensi del D.Lgs. 82/2005 (Codice del Digitale). Verificare sempre l'indirizzo PEC aggiornato sul sito ufficiale della banca o sull'Indice Nazionale degli Indirizzi PEC (INI-PEC).

3. In Filiale

È possibile recarsi personalmente presso la propria filiale MPS con un documento d'identità valido e richiedere il modulo di chiusura del conto. In questo caso, farsi rilasciare sempre una copia timbrata e firmata della richiesta come ricevuta.

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4. Internet Banking / App

Alcune procedure semplificate di chiusura potrebbero essere disponibili tramite il portale online di MPS. Tuttavia, per ragioni di certezza probatoria, si consiglia di affiancare questa modalità con una comunicazione scritta formale.

Documenti Necessari

Per completare correttamente la procedura di chiusura, è necessario predisporre i seguenti documenti:

  1. Lettera di recesso/chiusura conto firmata (con indicazione di IBAN e numero conto da chiudere)
  2. Documento di identità valido (carta d'identità o passaporto)
  3. Codice fiscale
  4. Coordinate bancarie dove trasferire l'eventuale saldo residuo (IBAN di un altro istituto)
  5. Eventuale restituzione di carte di debito e credito associate al conto
  6. In caso di conto cointestato: firma di tutti i cointestatari

Tempi e Preavviso

La normativa non impone un preavviso minimo a carico del cliente per i conti a tempo indeterminato. Tuttavia, il regolamento contrattuale di MPS potrebbe prevedere un termine tecnico di lavorazione, generalmente compreso tra 15 e 30 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta formale. Durante questo periodo:

  • Verificare e revocare tutte le domiciliazioni attive (utenze, abbonamenti, stipendi)
  • Attendere lo storno di eventuali operazioni in sospeso
  • Richiedere l'estinzione o il trasferimento di eventuali carte di pagamento collegate

Il saldo residuo viene tipicamente accreditato tramite assegno circolare o bonifico su IBAN indicato dal cliente entro i termini contrattualmente previsti.

Consigli Pratici

Per procedere senza intoppi alla chiusura del conto MPS, è opportuno seguire questi accorgimenti:

  • Azzerare il saldo prima della richiesta o indicare un IBAN di destinazione per il trasferimento del residuo
  • Conservare tutta la documentazione: estratti conto degli ultimi 10 anni (termine di prescrizione ordinaria), ricevuta della raccomandata o della PEC
  • Verificare eventuali costi di chiusura nel foglio informativo del contratto: per i conti aperti dopo l'entrata in vigore dell'art. 120-bis TUB, tali spese sono vietate
  • Richiedere la certificazione di avvenuta chiusura del conto per iscritto, utile ai fini fiscali e assicurativi
  • In caso di mancata risposta entro i termini previsti, è possibile presentare un esposto all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario), organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie istituito dalla Banca d'Italia

Tutele e Normativa di Riferimento

Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 — Codice del Consumo) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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