Chiusura Conto BPER Banca
Come chiudere il conto corrente BPER Banca
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Introduzione
La chiusura di un conto corrente bancario è un diritto riconosciuto a ogni correntista dalla normativa italiana ed europea. Nel caso di BPER Banca, una delle principali realtà bancarie italiane, è possibile richiedere la chiusura del conto in qualsiasi momento, nel rispetto di specifiche procedure e condizioni contrattuali. Questa guida illustra nel dettaglio come procedere correttamente, citando le disposizioni normative vigenti e fornendo consigli pratici per evitare disguidi o costi imprevisti.
Quando Si Può Chiudere il Conto BPER Banca
Ai sensi dell'art. 120-bis del D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario – TUB), il correntista ha il diritto di recedere dal contratto di conto corrente in qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione, salvo diversa previsione contrattuale che preveda un preavviso massimo. Tale diritto è rafforzato dalla normativa europea sui servizi di pagamento (PSD2 – Payment Services Directive 2), recepita in Italia con il D.Lgs. 218/2017, che tutela la mobilità del cliente nel settore bancario.
È possibile richiedere la chiusura del conto nei seguenti casi:
- Decisione volontaria del correntista, senza necessità di giustificazione
- Variazione peggiorativa delle condizioni contrattuali (es. aumento delle commissioni), entro 60 giorni dalla comunicazione della modifica
- Trasferimento a un altro istituto di credito
- Decesso del titolare (procedura gestita dagli eredi)
- Scioglimento di società o enti titolari del conto
Requisiti Prima della Chiusura
Prima di inviare la richiesta formale, è necessario mettere in ordine il conto per evitare che la chiusura venga rifiutata o ritardata:
- Azzerare o trasferire il saldo attivo residuo
- Estinguere eventuali fidi, scoperti o linee di credito collegate
- Revocare tutti gli addebiti automatici (utenze, abbonamenti, RID/SDD)
- Restituire carte di debito, carte di credito e libretto degli assegni associati
- Aggiornare i propri dati bancari presso datori di lavoro, enti previdenziali e fornitori
Modalità di Invio della Disdetta
1. Raccomandata A/R
Il metodo più tradizionale e formalmente sicuro è la lettera raccomandata con avviso di ritorno (A/R), da inviare alla sede legale di BPER Banca oppure alla filiale di riferimento. La raccomandata garantisce la prova certa della data di ricezione da parte della banca, elemento fondamentale in caso di contestazioni.
Indirizzo sede legale BPER Banca: Via San Carlo, 8/20 – 41121 Modena (MO)
2. PEC (Posta Elettronica Certificata)
In alternativa, è possibile inviare la richiesta tramite PEC all'indirizzo certificato di BPER Banca, reperibile sul sito ufficiale dell'istituto. La PEC ha pieno valore legale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 (Codice del Consumo Digitale) e garantisce ricevuta di accettazione e consegna con valore probatorio equivalente alla raccomandata.
3. Sportello Fisico
È possibile recarsi direttamente presso la filiale BPER Banca dove il conto è intestato, compilando il modulo di chiusura predisposto dalla banca e richiedendo copia timbrata della domanda come ricevuta. Si consiglia comunque di abbinare questa modalità a una raccomandata o PEC per avere doppia traccia documentale.
Documenti Necessari
Per completare la procedura di chiusura è necessario allegare alla richiesta i seguenti documenti:
- Documento di identità in corso di validità (carta d'identità o passaporto)
- Codice fiscale
- Dati IBAN del conto di destinazione per il trasferimento del saldo residuo
- Modulo di recesso/chiusura conto (disponibile in filiale o sul sito BPER Banca)
- In caso di conto cointestato: firma e documenti di tutti i cointestatari
- In caso di delega: procura speciale autenticata e documento del delegato
Tempi di Preavviso e Costi
Secondo il TUB art. 120-bis e le Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia, la banca non può imporre al cliente un preavviso superiore a 30 giorni per il recesso. Le condizioni contrattuali BPER Banca possono prevedere un preavviso inferiore o nullo: verificare il proprio contratto o il Foglio Informativo aggiornato.
Quanto ai costi di chiusura, la normativa ABF (Arbitro Bancario Finanziario) ha più volte stabilito che le spese di estinzione devono essere proporzionate ai costi effettivi sostenuti dalla banca e non possono costituire un ostacolo al recesso. Eventuali commissioni di chiusura sono indicate nel Foglio Informativo e nel SECCI (Standard European Consumer Credit Information).
Consigli Pratici
- Conserva tutta la documentazione: raccomandate, ricevute PEC, copie del modulo timbrato per almeno 10 anni
- Verifica gli estratti conto: scarica o stampa gli ultimi 24 mesi prima della chiusura definitiva
- Apri prima il nuovo conto: evita di restare senza conto corrente attivo durante la transizione
- Controlla i rimborsi: se hai subito modifiche unilaterale peggiorative, potresti avere diritto a rimborso delle commissioni contestate
- Ricorri all'ABF se necessario: in caso di rifiuto ingiustificato o ostacoli alla chiusura, puoi presentare ricorso gratuito all'Arbitro Bancario Finanziario
FAQ – Domande Frequenti
1. La banca
Domande frequenti
La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.
La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.
Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.
Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.
Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 — Codice del Consumo) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.