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Chiusura Conto BancoPosta

Come chiudere il conto corrente BancoPosta di Poste Italiane

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Guida Completa alla Chiusura del Conto Corrente BancoPosta di Poste Italiane (2026)

Introduzione

Il conto corrente BancoPosta è uno dei prodotti bancari più diffusi in Italia, offerto da Poste Italiane S.p.A. e soggetto alla disciplina bancaria ordinaria. Nonostante la sua capillarità e popolarità, possono emergere situazioni in cui il titolare decide di procedere alla chiusura del conto: cambio di istituto, riduzione dei costi di gestione, trasferimento all'estero o semplicemente una diversa pianificazione finanziaria.

La procedura di chiusura è regolata principalmente dal D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario – TUB) e, in particolare, dall'art. 120-bis TUB, introdotto per garantire la portabilità del conto e la libertà di recesso del cliente. È fondamentale seguire i passaggi corretti per evitare complicazioni legali, addebiti imprevisti o problemi con domiciliazioni attive.


Quando Si Può Chiudere il Conto BancoPosta

Il cliente ha il diritto di recedere in qualsiasi momento dal contratto di conto corrente, senza obbligo di motivazione, come previsto dall'art. 120-bis del TUB. Poste Italiane non può opporsi alla chiusura né applicare penali, a condizione che il cliente rispetti le procedure contrattuali e regolarizzi la propria posizione.

È possibile procedere alla chiusura nei seguenti casi:

  • Conto con saldo positivo o a zero, previa liquidazione delle competenze;
  • Assenza di operazioni in sospeso (bonifici in uscita, addebiti programmati);
  • Restituzione o blocco preventivo di eventuali carte di debito o prepagate collegate;
  • Estinzione di eventuali finanziamenti o scoperti di conto associati;
  • Cancellazione delle domiciliazioni bancarie (utenze, abbonamenti, ecc.).

Attenzione: se il conto presenta un saldo negativo, è necessario provvedere al rientro prima di avviare la procedura di chiusura.


Modalità di Invio della Richiesta di Chiusura

1. Allo Sportello Fisico

Il metodo più diretto consiste nel recarsi presso un Ufficio Postale abilitato con:

  • Documento di identità in corso di validità;
  • Codice fiscale;
  • Libretto di risparmio o documentazione associata al conto (se applicabile);
  • Carta BancoPosta e/o PostePay collegata da restituire o da cancellare.

In presenza di più cointestatari, tutti devono recarsi allo sportello o conferire procura notarile a uno di essi.

2. Lettera Raccomandata A/R

In alternativa, è possibile inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo:

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Poste Italiane S.p.A. – BancoPosta
Viale Europa, 190 – 00144 Roma (RM)

oppure all'ufficio postale di riferimento indicato nel contratto. La lettera deve contenere:

  • Dati anagrafici del titolare (nome, cognome, codice fiscale);
  • Numero del conto corrente BancoPosta (IBAN);
  • Espressa volontà di chiudere il conto;
  • Modalità di liquidazione del saldo residuo (bonifico su altro IBAN, assegno circolare, ecc.);
  • Data e firma autografa.

3. PEC (Posta Elettronica Certificata)

La richiesta può essere inviata tramite PEC all'indirizzo ufficiale di Poste Italiane:

posteitalianeS.p.A@postecert.it

La PEC ha valore legale equivalente alla raccomandata e garantisce tracciabilità e data certa della comunicazione, ai sensi del D.Lgs. 82/2005 (Codice del Consumo Digitale). È il metodo consigliato per chi desidera conservare prova documentale dell'invio.

4. Tramite App o Area Riservata Online

Per alcune tipologie di conto, Poste Italiane consente di avviare la richiesta attraverso l'area personale BancoPosta online. È consigliabile verificare questa opzione sul sito ufficiale poste.it, poiché la disponibilità può variare in base al profilo contrattuale.


Documenti Necessari

  1. Documento di identità valido (carta d'identità, patente o passaporto);
  2. Codice fiscale o tessera sanitaria;
  3. IBAN del conto di destinazione per il trasferimento del saldo;
  4. Modulo di chiusura (disponibile in ufficio postale o scaricabile dal sito);
  5. In caso di delega: procura firmata e documento del delegante;
  6. Eventuale documento di successione in caso di conto di persona deceduta.

Tempi e Preavviso

Ai sensi dell'art. 120-bis TUB, il cliente non è tenuto a rispettare un periodo minimo di preavviso. Tuttavia, i tempi tecnici di chiusura variano generalmente tra i 5 e i 15 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta completa. Poste Italiane è tenuta a fornire un rendiconto finale entro i termini previsti dal contratto.

In conformità con la normativa PSD2 (Direttiva UE 2015/2366, recepita con D.Lgs. 218/2017), il cliente che decide di cambiare banca ha diritto al servizio di portabilità delle domiciliazioni, facilitando il trasferimento degli addebiti ricorrenti al nuovo istituto.


Consigli Pratici

Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 — Codice del Consumo) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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