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Revoca NASPI

Come rinunciare alla NASPI o revocare la domanda di disoccupazione

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Come Rinunciare alla NASPI o Revocare la Domanda di Disoccupazione (Guida 2026)

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità mensile di disoccupazione erogata dall'INPS a favore dei lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio impiego. Sebbene rappresenti un importante sostegno economico, esistono situazioni in cui un lavoratore può avere interesse a rinunciare alla NASPI o a revocare la domanda già presentata. Questa guida illustra come procedere, le conseguenze pratiche e i casi in cui la rinuncia è la scelta più conveniente.


Quando e Perché Si Vuole Rinunciare alla NASPI

Non sempre ricevere la NASPI è vantaggioso. Le ragioni principali per cui un lavoratore sceglie di rinunciarvi sono:

  • Nuovo lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato: Se si trova un nuovo impiego, la NASPI viene sospesa automaticamente fino a 6 mesi; oltre tale periodo, si estingue. In alcuni casi conviene rinunciare formalmente per evitare complicazioni burocratiche.
  • Avvio di attività di lavoro autonomo o impresa: Chi apre la partita IVA può cumulare la NASPI solo parzialmente e con determinati limiti di reddito. Superata una certa soglia, l'indennità decade. Rinunciare preventivamente evita il rischio di dover restituire somme percepite indebitamente.
  • Convenienza fiscale: La NASPI è soggetta a tassazione IRPEF. In alcune situazioni, sommarla ad altri redditi può far scattare aliquote più elevate, rendendo economicamente svantaggioso percepirla.
  • Accesso ad altri ammortizzatori sociali: In certi casi, rinunciare alla NASPI è necessario per accedere ad altre forme di sostegno incompatibili con essa.
  • Errore nella domanda: Chi ha presentato domanda per errore o ha rivalutato la propria situazione può voler revocare la richiesta prima che venga elaborata.

Differenza tra Rinuncia e Revoca della NASPI

È importante distinguere due concetti:

  • Revoca della domanda: si tratta di annullare una domanda di NASPI già inviata ma non ancora liquidata o in corso di valutazione. Va effettuata tempestivamente.
  • Rinuncia alla NASPI: riguarda l'interruzione di una prestazione già in erogazione. In questo caso, il lavoratore sta già percependo l'indennità e decide volontariamente di interromperla.

Come Presentare la Rinuncia o la Revoca: Procedura Passo per Passo

Metodo 1 – Tramite il Portale INPS (MyINPS)

  1. Accedi al portale INPS all'indirizzo www.inps.it utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.
  2. Dalla homepage, vai alla sezione "Prestazioni e servizi" e cerca il servizio "NASPI – Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego".
  3. Seleziona la voce relativa alla tua domanda attiva o in lavorazione.
  4. All'interno del pannello della domanda, individua l'opzione "Rinuncia alla prestazione" o "Revoca domanda", a seconda dello stato della pratica.
  5. Compila il modulo digitale indicando il motivo della rinuncia (ad esempio: nuovo rapporto di lavoro, avvio attività autonoma, altro).
  6. Conferma l'operazione e salva il numero di protocollo rilasciato dal sistema: ti servirà come ricevuta.
  7. Riceverai una comunicazione di conferma via email o all'interno del fascicolo previdenziale.

Metodo 2 – Tramite Patronato o CAF

Se non sei pratico degli strumenti digitali, puoi rivolgerti gratuitamente a un patronato (INCA, ACLI, ITAL, CAAF, ecc.) o a un CAF. Il personale del patronato si occuperà di presentare la rinuncia o la revoca per tuo conto, accompagnandoti in ogni passaggio. È il metodo consigliato per chi ha dubbi o situazioni particolari.

Metodo 3 – Tramite il Contact Center INPS

In alternativa, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile a pagamento). Gli operatori potranno guidarti nella procedura o avviare la pratica in tua vece.


Cosa Succede Dopo la Rinuncia

Una volta formalizzata la rinuncia, si producono i seguenti effetti:

  • Interruzione immediata dei pagamenti: L'INPS cessa di erogare l'indennità a partire dalla data della rinuncia o da quella indicata nella richiesta.
  • Contribuzione figurativa: La contribuzione figurativa legata alla NASPI cessa di maturare. Questo può avere effetti sul calcolo futuro della pensione, pertanto è bene valutarlo attentamente prima di procedere.
  • Nessuna restituzione delle somme già percepite: Le mensilità regolarmente erogate prima della rinuncia non devono essere restituite, a meno che non siano state percepite in modo non dovuto.
  • La rinuncia è definitiva: In linea generale, non è possibile revocare una rinuncia già presentata per ricominciare a percepire la stessa NASPI. Le settimane non fruite vengono perse definitivamente.

Sospensione Automatica vs. Rinuncia Volontaria

Esistono casi in cui la NASPI si sospende automaticamente senza che il lavoratore debba fare nulla:

  • Nuovo lavoro subordinato con durata inferiore a 6 mesi: la NASPI si sospende per la durata del contratto e riprende al termine.
  • Lavoro occasionale entro determinate soglie di reddito: è possibile cumulare parzialmente NASPI e reddito, ma è obbligatorio comunicarlo all'INPS entro 30 giorni.

La rinuncia volontaria, invece, è necessaria quando il nuovo impiego è a tempo indeterminato o quando si avvia un'attività autonoma stabile. In questi casi è fondamentale comunicarlo tempestivamente per evitare pagamenti indebiti e relative sanzioni.


Consigli Pratici Prima di Rinunciare

  • Calcola l'impatto previdenziale: verifica quante settimane di contribuzione figurativa perderesti e se questo incide sul tuo piano pensionistico.
  • Confrontati con un consulente del lavoro o un patronato prima di procedere, soprattutto se la tua situazione è complessa.
  • Comunica tempestivamente qualsiasi variazione della tua situazione lavorativa all'INPS. I termini sono generalmente di 30 giorni dall'evento.
  • Conserva sempre la ricevuta della rinuncia o revoca come prova documentale.
  • Se stai avviando un'attività autonoma, verifica il limite di reddito annuo compatibile con la NASPI prima di decidere se rinunciare subito o attendere.

FAQ – Domande Frequenti

Posso riprendere la NASPI dopo avervi rinunciato?

No. Una volta formalizzata la rinuncia, le settimane residue di NASPI non sono recuperabili. Sarà possibile richiedere una nuova NASPI solo in presenza di un nuovo evento di disoccupazione involontaria con i requisiti contributivi richiesti.

Domande frequenti

No, non è necessario creare un account. Compili il modulo con i tuoi dati e inviamo la disdetta direttamente. Riceverai tutte le comunicazioni via email.

Sì, il servizio è completamente ottimizzato per smartphone. Puoi compilare il modulo, firmare con il dito e inviare la disdetta direttamente dal tuo telefono.

Sì. I dati sono crittografati con SSL/TLS, non vengono ceduti a terzi e vengono conservati solo per il tempo necessario all'erogazione del servizio, nel rispetto del GDPR.

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