Modulo Disdetta Revoca Incarico Notaio
Come revocare l'incarico a un notaio prima o dopo il rogito: procedura e spese da rimborsare
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Domande frequenti
Guida alla disdetta Revoca Incarico Notaio
Revoca Incarico Notaio 2026: Guida Completa Prima del Rogito
1. Introduzione
Revocare l'incarico a un notaio prima della stipula del rogito è un'operazione lecita e tutelata dalla legge, ma richiede attenzione per evitare contestazioni economiche e pratiche. Le motivazioni più comuni includono il fallimento della trattativa immobiliare, la scelta di un notaio diverso, dissidi sul compenso preventivato o semplicemente un ripensamento da parte delle parti coinvolte.
È importante sapere che il contratto con il notaio è un contratto d'opera intellettuale disciplinato dal Codice Civile. Questo significa che il cliente può sempre recedere, ma non sempre gratuitamente. Ad esempio, se hai commissionato visure catastali, ricerche ipotecarie e la redazione della minuta dell'atto, il notaio ha già svolto un'attività concreta che, in quanto tale, deve essere retribuita.
Questa guida ti accompagna passo per passo nella gestione della revoca nel 2026, dalla normativa applicabile fino alla lettera formale da inviare.
2. Normativa di Riferimento
Le principali norme applicabili alla revoca dell'incarico notarile sono le seguenti:
- Art. 2237 c.c.: disciplina il recesso dal contratto d'opera intellettuale. Il cliente può recedere in qualsiasi momento, ma è tenuto a corrispondere al professionista il compenso per il lavoro già eseguito e a rimborsare le spese sostenute.
- Art. 1671 c.c.: norma analoga per i contratti di appalto con imprese edili. Non si applica direttamente al notaio, ma fornisce un utile parametro interpretativo per quantificare il compenso dovuto in caso di recesso anticipato.
- D.M. 140/2012: regola i criteri per la determinazione del compenso dei professionisti, incluso il notaio, con riferimento alle singole attività svolte. Costituisce la base per calcolare quanto è dovuto per visure, ricerche e redazione della minuta.
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): applicabile quando il committente è un consumatore, ossia una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale. In questo caso si applicano tutele aggiuntive in materia di trasparenza e informazione sul compenso.
- Codice Deontologico Notarile: il notaio è tenuto al rispetto delle norme deontologiche del Consiglio Nazionale del Notariato. Tra queste rientra l'obbligo di restituire i documenti al cliente e di collaborare lealmente in caso di revoca dell'incarico.
3. Cosa Devi Pagare al Momento della Revoca
La regola fondamentale è semplice: paghi solo per ciò che è stato effettivamente fatto. L'art. 2237 c.c. stabilisce che il compenso si commisura all'attività già eseguita. Ecco le voci più comuni:
- Visure catastali e ispezioni ipotecarie: sono spese vive anticipate dal notaio per conto del cliente. Devono essere rimborsate integralmente.
- Ricerche ipotecarie e verifiche di provenienza: attività professionali fatturabili secondo il D.M. 140/2012.
- Redazione della minuta: se il notaio ha già predisposto la bozza dell'atto, ha diritto a un compenso parziale proporzionato al lavoro svolto.
- Bolli, tasse e spese di cancelleria anticipate: rimborsabili in ogni caso, indipendentemente dalla revoca.
Esempio pratico 1: Tizio commissiona a un notaio la compravendita di un appartamento. Il notaio esegue visure per 120 euro, ricerche ipotecarie per 80 euro e redige la minuta. Tizio revoca l'incarico prima del rogito. Dovrà rimborsare le spese vive (200 euro) e corrispondere un compenso per la minuta, quantificabile indicativamente tra 150 e 300 euro secondo il D.M. 140/2012, a seconda della complessità dell'atto.
Esempio pratico 2: Caio, consumatore ai sensi del D.Lgs. 206/2005, affida un incarico notarile per la costituzione di una società. Dopo due settimane cambia idea. Il notaio non ha ancora redatto alcun documento. In questo caso, Caio dovrà rimborsare solo le eventuali spese vive già sostenute. Nessun compenso professionale è dovuto per attività non ancora avviate.
Differenza tra revoca prima e dopo il rogito: se la revoca avviene prima della firma, il compenso è parziale e proporzionato. Se invece l'atto è già stato firmato, il compenso è dovuto integralmente secondo la parcella concordata o le tariffe di riferimento.
4. Come Procedere Passo per Passo
- Verifica lo stato dell'incarico: contatta il notaio e chiedi un aggiornamento preciso sulle attività già svolte e sulle spese anticipate.
- Richiedi un rendiconto scritto: chiedi al notaio di inviarti per iscritto l'elenco delle attività eseguite e l'importo delle spese sostenute.
- Redigi e invia la lettera di revoca: utilizza il modello presente in questa guida. Invia la lettera tramite raccomandata A/R o PEC.
- Concordate il saldo finale: sulla base del rendiconto ricevuto, verifica la correttezza degli importi secondo il D.M. 140/2012 e procedi al pagamento di quanto dovuto.
- Richiedi la restituzione dei documenti: contestualmente alla revoca, chiedi formalmente la restituzione di tutti gli originali consegnati.
- Affida l'incarico al nuovo notaio: comunica al nuovo professionista le attività già svolte per evitare duplicazioni e costi aggiuntivi.
5. La Lettera di Revoca
Mittente:
[NOME E COGNOME]
[INDIRIZZO COMPLETO]
[CAP, CITTÀ]
[EMAIL / PEC]
[TELEFONO]
Destinatario:
Notaio [NOME E COGNOME]
Studio Notarile [NOME STUDIO]
[INDIRIZZO STUDIO]
[CAP, CITTÀ]
[CITTÀ], [DATA]
OGGETTO: Revoca dell'incarico notarile ai sensi dell'art. 2237 c.c. - Pratica n. [NUMERO PRATICA SE DISPONIBILE]
Gentile Notaio [COGNOME],
con la presente scrittura, il/la sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente in [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE], esercita formalmente il diritto di recesso dal contratto d'opera intellettuale conferito in data [DATA INCARICO], avente ad oggetto [DESCRIZIONE DELL'ATTO: es. compravendita immobiliare, costituzione di società, ecc.], ai sensi e per gli effetti dell'art. 2237 del Codice Civile.
La revoca ha effetto immediato dalla data di ricezione della presente comunicazione.
In conformità alla normativa vigente, sono disponibile a corrispondere il compenso proporzionale alle attività già effettivamente svolte nonché a rimborsare le spese vive documentate e anticipate per mio conto. A tal fine, La invito cortesemente a inviarmi, entro e non oltre 10 giorni dalla ricezione della presente, un rendiconto dettagliato delle attività eseguite e delle spese sostenute, corredato dalla relativa documentazione giustificativa.
Con la presente richiedo altresì la restituzione integrale di tutti i documenti originali da me consegnati nel corso del mandato, inclusi: [ELENCARE I DOCUMENTI: es. atti di provenienza, planimetrie, visure, documenti d'identità], entro il medesimo termine di 10 giorni.
Resto disponibile per qualsiasi chiarimento e per definire bonariamente ogni aspetto economico connesso alla presente revoca.
In attesa di un Suo riscontro, porgo distinti saluti.
[LUOGO E DATA]
Firma: ___________________________
[NOME E COGNOME]
6. Restituzione dei Documenti Originali
Il notaio è obbligato per legge e per codice deontologico a restituire tutti i documenti originali consegnati dal cliente. Questo obbligo non è condizionato al pagamento del compenso: la restituzione dei documenti e la liquidazione del corrispettivo sono due obbligazioni distinte e autonome.
I documenti tipicamente da recuperare includono atti di provenienza immobiliare, planimetrie catastali, certificati di abitabilità, visure camerali, documenti d'identità e codici fiscali. Il termine ragionevole per la restituzione è di 10 giorni dalla revoca.
Se il notaio non restituisce i documenti, puoi procedere come segue: invia una diffida formale tramite raccomandata A/R, presenta un esposto al Consiglio Notarile distrettuale competente, oppure richiedi l'intervento del Consiglio Nazionale del Notariato. Il trattenimento indebito di documenti costituisce illecito disciplinare.
7. Come Recuperare le Pratiche in Corso
Dopo la revoca, è necessario trasferire il fascicolo al nuovo notaio. Chiedi al primo notaio la consegna del fascicolo completo, incluse le visure già eseguite, la minuta predisposta e ogni altro documento elaborato. Queste attività, una volta pagate, sono di tua proprietà.
Il nuovo notaio, ricevuto il fascicolo, potrà riutilizzare le visure e le ricerche già effettuate se aggiornate, evitandoti di pagare due volte per lo stesso lavoro. Comunica sempre al nuovo professionista cosa è già stato fatto e fornisci la ricevuta di pagamento al precedente notaio.
8. Cosa Fare se il Professionista Non Collabora
In caso di mancata collaborazione del notaio revocato, puoi adottare i seguenti strumenti di tutela:
- Diffida formale: lettera raccomandata con invito a adempiere entro un termine preciso, generalmente 15 giorni.
- Esposto al Consiglio Notarile distrettuale: ogni distretto notarile ha un organo disciplinare preposto a ricevere le segnalazioni dei clienti.
- Conciliazione presso il Consiglio Nazionale del Notariato: procedura stragiudiziale rapida ed economica.
- Azione legale civile: in caso di danno quantificabile, è possibile agire davanti al giudice ordinario per il risarcimento. Per controversie fino a 5.000 euro è competente il Giudice di Pace.
9. Domande Frequenti
Posso revocare l'incarico al notaio senza pagare nulla?
Solo se il notaio non ha ancora svolto alcuna attività e non ha anticipato alcuna spesa. In tutti gli altri casi, l'art. 2237 c.c. impone il pagamento del compenso proporzionale alle attività eseguite e il rimborso delle spese sostenute. Non esistono formule per evitare questo obbligo legale.
Il notaio può rifiutarsi di restituire i documenti finché non viene pagato?
No. L'obbligo di restituzione dei documenti è autonomo rispetto al pagamento del compenso. Il notaio che trattiene i documenti a scopo di pressione economica commette un illecito disciplinare, segnalabile al Consiglio Notarile distrettuale. Puoi agire anche in via d'urgenza davanti al giudice civile per ottenerne la restituzione immediata.
Se sono un consumatore ho più tutele in caso di revoca?
Sì. Il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) garantisce al consumatore maggiori diritti in termini di trasparenza sull'importo del compenso e sulle modalità di calcolo. Il notaio è tenuto a fornire informazioni chiare e preventive. In caso di violazione di questi obblighi informativi, il consumatore può invocare la nullità di alcune clausole contrattuali sfavorevoli.
Quanto tempo ho per revocare l'incarico senza conseguenze maggiori?
Non esiste un termine legale entro cui la revoca è priva di conseguenze economiche. Prima si revoca, minore sarà il compenso dovuto, poiché il notaio avrà svolto meno attività. La situazione più conveniente è revocare prima che vengano avviate le ricerche e redatta la minuta. Dopo la firma del rogito, invece, il compenso è dovuto integralmente.
Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Per situazioni specifiche, si raccomanda di rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto civile.
I contenuti hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale ai sensi della L. 247/2012. Per situazioni specifiche rivolgiti a un professionista qualificato.