Modulo Disdetta ENI Plenitude per Decesso
Come disdire o volturare il contratto ENI Plenitude in caso di decesso
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Guida alla disdetta ENI Plenitude per Decesso
Come disdire o volturare il contratto ENI Plenitude in caso di decesso
Affrontare le pratiche burocratiche dopo la perdita di una persona cara è sempre un momento delicato. Tra le tante incombenze da gestire, la disdetta o la voltura dei contratti di fornitura energetica intestati al defunto è una delle più urgenti, per evitare addebiti non dovuti o interruzioni indesiderate della fornitura. Questa guida ti accompagna passo dopo passo nella procedura specifica per i contratti ENI Plenitude (ex Eni gas e luce), con attenzione alla normativa vigente e alle tempistiche da rispettare.
1. Chi può richiedere la disdetta per decesso
La legge italiana riconosce il diritto di agire sul contratto intestato a un defunto a diverse categorie di soggetti. Non è strettamente necessario aver già completato le pratiche successorie per avviare la procedura, ma è importante sapere chi ha titolo per farlo.
- Eredi legittimi e testamentari: sono le persone indicate nel testamento o, in assenza di questo, i successori secondo la legge (coniuge, figli, ascendenti, ecc.). Essi subentrano automaticamente nei diritti e negli obblighi del defunto, inclusi quelli contrattuali.
- Familiare convivente: anche un familiare che abitava con il titolare del contratto può richiedere la disdetta o la voltura, dimostrando la propria residenza nell'immobile. In questo caso potrebbe essere necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
- Esecutore testamentario: nominato dal testatore, ha il potere di gestire le questioni pratiche dell'eredità, inclusa la cessazione dei contratti, per il periodo in cui è in carica (art. 703 e ss. del Codice Civile).
- Rappresentante legale: nel caso in cui gli eredi siano minorenni o incapaci, il tutore o il genitore esercente la responsabilità genitoriale può agire in loro nome.
In ogni caso, chiunque agisca dovrà dimostrare sia la propria identità che il proprio legame con il defunto o con il contratto in questione.
2. Basi legali della disdetta per causa di morte
La richiesta di disdetta o voltura di un contratto energetico per decesso del titolare trova fondamento in diverse norme dell'ordinamento italiano.
Codice Civile
- Art. 1330 c.c. (morte o incapacità del proponente): stabilisce che la morte del soggetto che ha stipulato un contratto non estingue automaticamente il contratto stesso, salvo che la prestazione non fosse di natura strettamente personale. Per i contratti di fornitura energetica, gli obblighi si trasferiscono agli eredi, che possono però scegliere di recedere.
- Art. 456 c.c. (apertura della successione): la successione si apre al momento della morte del de cuius e nel luogo del suo ultimo domicilio. Da quel momento gli eredi subentrano nei rapporti giuridici attivi e passivi del defunto, inclusi i contratti in corso.
- Art. 459 c.c. (acquisto dell'eredità): l'accettazione dell'eredità trasferisce all'erede tutti i diritti e gli obblighi del defunto. Prima dell'accettazione, l'erede può comunque agire per la conservazione del patrimonio ereditario, inclusa la gestione dei contratti attivi.
Codice del Consumo e normativa energetica
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): tutela il consumatore nelle comunicazioni con il fornitore e impone al gestore obblighi di chiarezza e trasparenza nella gestione delle disdette, anche straordinarie come quelle per decesso.
- Delibere ARERA: l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha stabilito che in caso di decesso del titolare, la richiesta di voltura o cessazione della fornitura deve essere gestita entro termini definiti e senza applicazione di penali ordinarie.
- D.Lgs. 210/2021 (recepimento Direttiva UE mercato interno energia): rafforza i diritti dei consumatori nel mercato energetico, includendo la disciplina della portabilità e della cessazione del contratto in casi straordinari.
3. Voltura o chiusura del contratto: quando conviene quale scelta
Prima di avviare qualsiasi procedura, è importante valutare se sia più conveniente trasferire il contratto a un nuovo intestatario oppure chiuderlo definitivamente. Le due opzioni hanno conseguenze molto diverse.
Quando conviene la voltura
La voltura consiste nel trasferimento del contratto esistente a un nuovo titolare, mantenendo le stesse condizioni tariffarie. È la scelta giusta quando:
- un erede o un familiare convivente intende continuare a utilizzare la fornitura presso lo stesso immobile
- il contratto prevede condizioni vantaggiose che si preferisce non perdere
- si vuole garantire la continuità della fornitura senza interruzioni
- l'immobile è ancora abitato o verrà abitato a breve da un successore
Quando conviene la chiusura definitiva
La disdetta con cessazione della fornitura è preferibile quando:
- l'immobile è vuoto e verrà venduto o non sarà più utilizzato
- gli eredi non intendono mantenere attiva la fornitura
- si vuole evitare qualsiasi ulteriore addebito e si preferisce stipulare un nuovo contratto in futuro
- esistono pendenze o controversie che rendono preferibile azzerare il rapporto contrattuale
| Criterio | Voltura | Chiusura |
|---|---|---|
| Continuità fornitura | Sì | No |
| Mantenimento tariffe | Sì (di norma) | Non applicabile |
| Rimborso deposito cauzionale | No (passa al nuovo titolare) | Sì, se versato |
| Penali di recesso | Non previste | Non previste per causa di morte |
| Lettura del contatore | Richiesta | Richiesta |
4. Documenti necessari
Per avviare la procedura di disdetta o voltura del contratto ENI Plenitude per decesso, è necessario predisporre una serie di documenti. Avere tutto pronto prima di contattare il gestore accelera notevolmente i tempi.
- Certificato di morte: rilasciato dal Comune di residenza del defunto. È il documento fondamentale che attesta il decesso. Puoi richiedere copie plurime in modo gratuito.
- Documento di identità del richiedente: carta di identità o passaporto in corso di validità di chi presenta la richiesta (erede, familiare convivente o esecutore testamentario).
- Codice fiscale del defunto e del richiedente.
- Dati del contratto: numero POD (per l'energia elettrica) o PDR (per il gas), oppure il codice cliente ENI Plenitude, reperibili sulle bollette.
- Atto di successione o dichiarazione sostitutiva di atto notorio: se si dispone già dell'atto notarile di successione, va allegato in copia. In alternativa, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, che attesta la qualità di erede o familiare convivente. Non è necessario attendere la conclusione delle pratiche successorie.
- Procura notarile: solo se il richiedente agisce per conto di altri eredi o soggetti terzi che non possono presentarsi direttamente.
- Lettura del contatore: per la chiusura definitiva, è utile fornire una lettura aggiornata del contatore alla data del decesso o alla data di richiesta, per evitare conguagli stimati.
- Coordinate bancarie IBAN: necessarie in caso di rimborso del deposito cauzionale o di crediti residui.
5. Come fare passo per passo
Passo 1: raccogliere i documenti
Prima di tutto, procurati i documenti elencati nella sezione precedente. Il certificato di morte si ottiene gratuitamente presso l'ufficio anagrafe del Comune. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio può essere redatta autonomamente e autenticata in Comune, sempre senza costi.
Passo 2: scegliere il canale di comunicazione
ENI Plenitude accetta le richieste di disdetta o voltura per decesso tramite i seguenti canali ufficiali:
- PEC (Posta Elettronica Certificata): il canale più raccomandato per avere prova legale dell'invio e della ricezione. L'indirizzo PEC ufficiale di ENI Plenitude è eniplenitude@pec.eniplenitude.it. Assicurati di inviare da un indirizzo PEC intestato al richiedente.
- Raccomandata A/R: da inviare a ENI Plenitude S.p.A., Piazzale Enrico Mattei 1, 00144 Roma (RM). Conserva sempre la ricevuta di ritorno come prova di ricezione.
- Sportello fisico o numero verde: il numero cliente ENI Plenitude è 800 900 861 (da fisso, gratuito) o 02 4860 2800 (da mobile). Tuttavia, per la disdetta formale, è sempre consigliabile integrare la telefonata con una comunicazione scritta via PEC o raccomandata.
Passo 3: redigere la comunicazione scritta
La lettera o il messaggio PEC deve contenere: nome e cognome del
I contenuti hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale ai sensi della L. 247/2012. Per situazioni specifiche rivolgiti a un professionista qualificato.