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Modulo Disdetta Acquedotto Pugliese

Come cessare la fornitura idrica con Acquedotto Pugliese

Gratis · Aggiornato 2026 · 600.000+ moduli scaricati dal 2016

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Come usare il modulo

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Domande frequenti

Quanto preavviso serve per disdire Acquedotto Pugliese?
Il preavviso varia in base al contratto. Verifica le condizioni generali del tuo abbonamento per conoscere il termine esatto.
Come si invia la disdetta Acquedotto Pugliese?
Invia tramite raccomandata A/R o PEC per avere pieno valore legale. Conserva sempre la ricevuta come prova di invio.
Il modulo è gratuito?
Sì, il modulo PDF è completamente gratuito. Inserisci i tuoi dati e lo ricevi via email. Se vuoi che pensiamo a tutto noi (compilazione e invio via PEC certificata), è disponibile il servizio completo.

Guida alla disdetta Acquedotto Pugliese

Guida Completa alla Disdetta Acquedotto Pugliese

Chi è Acquedotto Pugliese e quale territorio serve

Acquedotto Pugliese è la società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella regione Puglia. L'azienda opera attraverso tre funzioni principali: la captazione e il trasporto dell'acqua, la depurazione delle acque reflue e la gestione della risorsa idrica su tutto il territorio regionale. Acquedotto Pugliese serve i comuni delle province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, garantendo il servizio a milioni di utenti domestici e commerciali.

Come funziona il contratto idrico con Acquedotto Pugliese

Il contratto idrico è un accordo tra l'utente e Acquedotto Pugliese che regola la fornitura dell'acqua e la gestione delle acque reflue. Il contratto attivo rimane in vigore fino a quando l'utente non richiede formalmente la cessazione del servizio. Ogni utenza è identificata da un codice univoco, chiamato numero cliente o POD (Point of Delivery), indispensabile per tutte le operazioni amministrative.

Il costo della fornitura è composto da voci diverse: il canone fisso mensile, i consumi effettivi misurati dal contatore, gli oneri gestionali e le tasse sulla risorsa idrica. Acquedotto Pugliese addebita gli importi tramite bolletta elettronica o cartacea secondo la periodicità stabilita nel contratto, generalmente bimestrale o trimestrale.

Come cessare la fornitura: modalità disponibili

Modulo cartaceo presso gli sportelli fisici. È possibile recarsi presso uno dei centri servizi Acquedotto Pugliese dislocati nel territorio pugliese e compilare il modulo di disdetta in carta. Lo staff dell'azienda fornisce supporto nella compilazione e ritira la documentazione necessaria direttamente in loco.

Area clienti online. Accedendo al portale web ufficiale di Acquedotto Pugliese con le proprie credenziali, è possibile inoltrare la richiesta di disdetta direttamente dalla sezione "Gestisci la tua utenza". Questa modalità è la più veloce e consente di avere traccia della richiesta istantaneamente.

Posta elettronica certificata (PEC). Se disponibile, è possibile inviare la richiesta di disdetta alla casella PEC ufficiale di Acquedotto Pugliese, allegando una copia del documento di identità e tutti i dati dell'utenza. La PEC garantisce la registrazione ufficiale della richiesta.

Sportelli bancari e tabaccherie. Alcuni punti di pagamento autorizzati da Acquedotto Pugliese consentono anche la presentazione della disdetta in forma cartacea.

Documenti necessari per la disdetta

Per presentare una richiesta di cessazione della fornitura è obbligatorio fornire i seguenti documenti e informazioni.

  • Documento di identità valido del titolare dell'utenza, quale carta d'identità, passaporto o patente di guida
  • Codice fiscale del richiedente
  • Numero cliente o codice POD dell'utenza da disattivare
  • Indirizzo completo dell'immobile allacciato al servizio idrico
  • Lettura finale del contatore dell'acqua, effettuata nella data prevista per la cessazione
  • Dichiarazione sulla modalità di restituzione del deposito cauzionale se versato all'attivazione

Tempi di cessazione e chiusura definitiva dell'utenza

Una volta accettata la richiesta di disdetta, Acquedotto Pugliese procede secondo i tempi stabiliti dalla normativa ARERA. La chiusura della fornitura avviene generalmente entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta, salvo diverse disposizioni contrattuali o cause di forza maggiore. Il gestore si impegna a disattivare il contatore e a sigillare l'allaccio alla rete idrica nel termine indicato.

La lettura finale del contatore è fondamentale perché definisce il consumo fino al momento della cessazione e determina l'importo dell'ultima fattura. È consigliabile assistere personalmente alla lettura effettuata dal tecnico di Acquedotto Pugliese o fornire la lettura autonoma prima della data di cessazione concordata.

Restituzione del deposito cauzionale

Se all'atto dell'attivazione è stato versato un deposito cauzionale, Acquedotto Pugliese procede al rimborso entro sessanta giorni dalla chiusura definitiva dell'utenza. Il versamento del rimborso avviene tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dal cliente in fase di disdetta o può avvenire tramite assegno circolare inviato per posta.

È importante indicare correttamente le coordinate bancarie per evitare ritardi. Nel caso in cui siano presenti importi non pagati sulla bolletta, Acquedotto Pugliese può trattenere il deposito cauzionale in compensazione dei debiti dovuti.

Differenza tra cessazione e voltura

La cessazione comporta la chiusura definitiva dell'utenza; il servizio idrico viene disattivato e il contatore sigillato. È la scelta appropriata quando si vende l'immobile, si decide di non utilizzare più il servizio o quando si trasferisce in una nuova abitazione.

La voltura, invece, mantiene attiva l'utenza ma cambia il titolare del contratto. È la soluzione idonea quando una nuova persona subentra nell'utilizzo della medesima abitazione, ad esempio in caso di affitto o eredità. Con la voltura non è necessario eseguire nuove allacciature; il servizio continua ininterrottamente con un nuovo intestatario.

Vendita dell'immobile: cosa fare

In caso di vendita, il venditore deve disattivare l'utenza (cessazione) prima del trasferimento della proprietà oppure deve concordare con l'acquirente una voltura che avviene contemporaneamente al rogito notarile. Se la vendita prevede il passaggio dell'utenza al nuovo proprietario, è sufficiente presentare una voltura senza necessità di cessazione.

Trasloco in altra abitazione

Chi si trasferisce in un'altra abitazione deve procedere alla cessazione dell'utenza nel vecchio immobile e contemporaneamente richiedere un'attivazione nel nuovo indirizzo. È importante eseguire letture finali e iniziali accurate per definire correttamente i consumi.

Normativa di riferimento

Il servizio idrico integrato in Italia è regolato dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambiente), che disciplina i criteri di qualità, continuità e trasparenza del servizio. Le modalità di cessazione e i tempi di risposta sono definiti dalle delibere ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che fissano standard nazionali per tutti i gestori idrici, incluso Acquedotto Pugliese.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto costa la disdetta dell'acquedotto?

La presentazione della richiesta di cessazione è gratuita. Tuttavia, potrebbero essere addebitati costi amministrativi per la disattivazione fisica del contatore se previsti nel regolamento di Acquedotto Pugliese. Consigliamo di informarsi direttamente presso lo sportello.

Posso fare la disdetta se ho debiti con Acquedotto Pugliese?

La disdetta è sempre possibile, ma eventuali debiti rimangono a carico dell'utente. Acquedotto Pugliese può trattenere il deposito cauzionale e avviare procedure di recupero credito per gli importi non saldati. È consigliabile pagare tutte le fatture pendenti prima della cessazione.

Qual è la lettura del contatore nel modulo di disdetta?

La lettura finale deve corrispondere allo stato del contatore nel giorno della cessazione concordato. Questa misura determina l'ultimo consumo addebitato. Se non riuscite a fornire la lettura, Aquedotto Pugliese procede con una stima basata sui consumi storici.

Quanto tempo occorre per ricevere il rimborso del deposito?

Il rimborso del deposito cauzionale viene effettuato entro sessanta giorni dalla chiusura definitiva dell'utenza. I tempi possono variare a seconda della modalità di rimborso scelta e della situazione amministrativa dell'utenza.

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I contenuti hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale ai sensi della L. 247/2012. Per situazioni specifiche rivolgiti a un professionista qualificato.