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Reclamo Fibra Lenta: Come Fare nel 2026

La lentezza della connessione internet rappresenta uno dei reclami più frequenti presentati all'AGCOM. Se il vostro gestore non rispetta la velocità promessa nel contratto, avete diritti ben definiti dalla normativa italiana ed europea. Questa guida vi spiega come agire correttamente.

La Normativa di Riferimento

Il diritto a una connessione internet di qualità è tutelato da diverse norme:

  • Delibera 179/03/CSP dell'AGCOM: stabilisce la procedura per la presentazione e la gestione dei reclami dei consumatori. Gli operatori hanno l'obbligo di rispondere entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo.
  • Delibera 347/18/CONS e 348/18/CONS: definiscono i parametri di qualità dei servizi internet e gli obblighi di indennizzo automatico (rimborsi e compensi) in caso di violazione degli SLA (Service Level Agreement).
  • Regolamento UE 2015/2120 (art. 4): garantisce il diritto a una velocità di accesso internet adeguata e trasparente, con obbligo per i gestori di informare chiaramente i clienti sulla velocità effettiva.

Come Misurare la Velocità della Connessione

La prima azione da compiere è verificare effettivamente la velocità della vostra connessione utilizzando lo strumento ufficiale dell'AGCOM:

  • Accedete a misurainternet.agcom.it con un dispositivo collegato direttamente via cavo Ethernet (non via WiFi, che può alterare i risultati)
  • Eseguite il test di velocità scaricando il software Ne.Me.Sys (Netstat Meter System) oppure utilizzate il portale web
  • Ripetete la misurazione almeno 3-5 volte in giorni diversi e in diverse fasce orarie
  • Conservate screenshot o file PDF dei risultati: questi costituiranno la vostra prova principale. Salvate anche la data e l'ora esatta delle misurazioni
  • Confrontate i dati ottenuti con la velocità promessa nel vostro contratto o nelle pubblicità del gestore

Se la velocità effettiva è inferiore almeno del 50% rispetto a quella pubblicizzata, avete diritto di presentare reclamo e richiedere indennizzi automatici.

Come Presentare il Reclamo all'Operatore

Il reclamo deve essere presentato in forma scritta entro 30 giorni dall'evento (dal momento in cui avete constatato il problema). Potete inviarlo tramite:

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  • PEC (Posta Elettronica Certificata): verso l'indirizzo PEC del vostro gestore (reperibile nel contratto o sul sito ufficiale)
  • Raccomandata A/R: all'indirizzo della sede legale dell'operatore
  • Modulo online: alcuni gestori mettono a disposizione un form sul loro sito ufficiale

Il reclamo deve contenere:

  • Dati personali completi e numero di cliente
  • Descrizione dettagliata del problema
  • Date specifiche in cui avete riscontrato la lentezza
  • Screenshot delle misurazioni Ne.Me.Sys di AGCOM
  • Velocità promessa nel contratto vs velocità effettiva misurata
  • Richiesta di rimborso proporzionale al disservizio

L'operatore ha l'obbligo di rispondere entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo, fornendo una soluzione o una spiegazione. Se non risponde o la risposta è insoddisfacente, potete procedere al ricorso all'AGCOM.

Rimborso e Indennizzo Automatico per Violazione degli SLA

Secondo la Delibera AGCOM 348/18/CONS, gli operatori sono obbligati a riconoscere automaticamente indennizzi se la velocità scende sotto i livelli garantiti:

  • Importo: generalmente da 5 a 20 euro al mese per ogni mese di violazione (l'importo esatto dipende dalla fascia di disservizio)
  • Calcolo: proporzionale ai giorni di mancato servizio all'interno del mese
  • Accredito: deve avvenire entro 60 giorni dalla accettazione del reclamo, tramite sconto in bolletta o bonifico

Non è necessario dimostrare un danno particolare: l'indennizzo è automatico se il gestore viola gli SLA dichiarati. Se il gestore nega l'indennizzo senza valide ragioni, potete procedere con la conciliazione AGCOM.

Escalation: Cosa Fare se il Gestore Non Risponde

Se il gestore non risponde entro 45 giorni o fornisce una risposta insoddisfacente, avete i seguenti strumenti:

Conciliazione AGCOM (Obbligatoria)

Prima di ricorrere al giudice, dovete tentare la conciliazione attraverso il portale Conciliaweb dell'AGCOM. Questa procedura è gratuita e online. Accedete a conciliazione.agcom.it, registratevi e presentate il vostro ricorso allegando tutta la documentazione (misurazioni, reclamo inviato, risposta del gestore).

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Arbitrato

Se la conciliazione non va a buon fine, potete richiedere un arbitrato gestito direttamente dall'AGCOM, che emette una decisione vincolante.

Giudice di Pace

Per importi fino a 5.000 euro potete ricorrere al giudice di pace senza necessità di avvocato. Portate con voi tutta la documentazione delle misurazioni e della corrispondenza con il gestore.

Modello Lettera di Reclamo

Spett.le [NOME OPERATORE TELECOM]
Servizio Reclami
[INDIRIZZO SEDE LEGALE]

Oggetto: Reclamo per disservizio - Fibra lenta (Allegato: misurazioni AGCOM)

Egregio Signor/Signora,

Le scrivo per presentare reclamo relativo al servizio di connessione internet prestato da questa società nella mia abitazione/azienda.

DATI CLIENTE:
Nome e Cognome: [___________________]
Numero Cliente: [___________________]
Indirizzo: [___________________]
Email: [___________________]
Telefono: [___________________]

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA:
Da circa [DATA INIZIO] riscontro una riduzione significativa della velocità di connessione internet, notevolmente inferiore a quanto promesso nel contratto stipulato il [DATA CONTRATTO].

VELOCITA' PROMESSA NEL CONTRATTO: [es. 1000 Mbps in download]
VELOCITA' MISURATA (tramite misurainternet.agcom.it): [es. 300 Mbps in download]
DATA MISURAZIONE 1: [_______________] - Risultato: [_______________]
DATA MISURAZIONE 2: [_______________] - Risultato: [_______________]
DATA MISURAZIONE 3: [_______________] - Risultato: [_______________]

IMPATTO DEL DISSERVIZIO:
La riduzione della velocità compromette l'utilizzo ordinario della connessione, rendendo impossibile [streaming, videoconferenze, smart working, etc.].

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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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