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Quando e perche fare un reclamo a ING

Un reclamo a ING diventa necessario quando riscontri disservizi, errori nelle operazioni bancarie, commissioni applicate indebitamente, ritardi nei bonifici, problemi con i servizi digitali o qualsiasi comportamento non conforme alle condizioni contrattuali. Secondo il Codice del Consumo italiano (D.Lgs. 206/2005), ogni consumatore ha il diritto di segnalare il malfunzionamento del servizio bancario ricevuto.

I motivi principali per fare un reclamo a ING includono: addebiti non autorizzati, operazioni non eseguite entro i termini previsti, comunicazioni incomplete, violazione della privacy, inadeguata informativa su tassi e commissioni, problemi con l'accesso ai servizi online e disservizi nel conto corrente.

Come inviare il reclamo a ING: canali ufficiali

ING mette a disposizione diversi canali per presentare un reclamo:

  • Posta elettronica certificata (PEC): è il canale più ufficiale e consigliato. Verifica l'indirizzo PEC specifico sul sito ufficiale ing.it nella sezione dedicata ai reclami
  • Posta ordinaria: spedisci una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede ING. Includi sempre i tuoi dati identificativi e una descrizione dettagliata del problema
  • Sportello fisico: puoi recarti di persona presso una filiale ING e presentare il reclamo verbalmente, richiedendo una ricevuta scritta
  • Modulo online: accedi al tuo conto ING e verifica se è disponibile una sezione reclami nel portale clienti
  • Telefono: contatta il servizio clienti ING per ricevere istruzioni precise su come formalizzare il reclamo per iscritto

La scelta della PEC è altamente consigliata perche ti fornisce una prova documentale della trasmissione e della ricezione, fondamentale in caso di dispute successive.

Cosa deve contenere il reclamo: dati obbligatori

Un reclamo a ING efficace deve contenere elementi specifici per essere considerato valido:

  • Dati personali del riclamante: nome completo, cognome, numero di cliente/codice fiscale, recapito telefonico e indirizzo email
  • Numero del conto o della carta: specifica quale prodotto ING è coinvolto nel disservizio
  • Data e descrizione dettagliata del problema: spiega chiaramente cosa è accaduto, includendo date specifiche, importi, riferimenti a operazioni e numeri di transazione
  • Cronologia dei tentativi di risoluzione: indica se hai già contattato il servizio clienti e quali risposte hai ricevuto
  • Oggetto del reclamo: esempio: "Reclamo per addebito non autorizzato su conto corrente" o "Reclamo per ritardo nell'esecuzione bonifico"
  • Richiesta specifica: comunica esplicitamente cosa chiedi a ING: rimborso, correzione, compenso per danno, ripristino del servizio
  • Allegati documentali: ricevute, screenshot, estratti conto, contratti, comunicazioni precedenti
  • Data e firma: per i reclami cartacei, firma sempre il documento

Tempi di risposta e cosa fare se ING non risponde

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ING è obbligata a rispondere entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo. Se inoltrato tramite PEC o posta certificata, il termine inizia dal giorno lavorativo successivo alla ricezione. La risposta deve affrontare point by point le tue contestazioni e motivare la decisione assunta.

Se ING non risponde entro 30 giorni, il silenzio non equivale ad accettazione della richiesta. Puoi procedere con l'escalation presso l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), l'organismo di risoluzione delle controversie bancarie indipendente e gratuito per il consumatore.

Escalation: ABF - Arbitro Bancario Finanziario

Se non sei soddisfatto dalla risposta di ING o se non ricevi alcuna risposta entro 30 giorni, puoi ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), istituito da Banca d'Italia e conforme alla normativa europea sulla risoluzione alternativa delle controversie.

La procedura ABF è completamente gratuita per il consumatore e prevede:

  1. Presentazione di ricorso scritto entro 18 mesi dalla data della controversia
  2. Istruttoria della pratica da parte dell'ABF
  3. Lodo arbitrale vincolante per ING, non vincolante per te (puoi ricorso in tribunale)

Per maggiori informazioni, visita il sito www.arbitrobancariofinanziario.it e consulta le modalità di ricorso specifiche.

Modello fac-simile lettera reclamo

[Tuo nome e cognome]
[Tuo indirizzo]
[Data]

Spett.le ING
Servizio Clienti e Reclami

Oggetto: Reclamo per [descrizione sintetica del problema]

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Egregio Signor/Signora,
mi rivolgo a voi per presentare reclamo formale in merito a un disservizio riscontrato sul mio conto corrente numero [numero conto], intestato a [nome].

Il problema riguarda [descrizione dettagliata: cosa è accaduto, quando, importi coinvolti, riferimenti di operazioni]. In data [data] ho già contattato il servizio clienti al numero [numero] ricevendo la seguente risposta [riportare risposta ricevuta].

A tale riguardo chiedo [indicare richiesta: rimborso, correzione, risarcimento] in quanto rittengo vi sia stata una chiara violazione del servizio contrattuale.

In allegato trasmetto copia della documentazione di supporto al presente reclamo.
Rimango in attesa di risposta entro 30 giorni dalla ricezione di questa comunicazione.

Cordiali saluti,
[Tua firma]

Domande frequenti

Qual è il termine massimo entro cui ING deve rispondere al mio reclamo ing?

ING è obbligata a rispondere entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo. Se non ricevi risposta entro questo termine, puoi procedere direttamente verso l'Arbitro Bancario Finanziario senza ulteriori solleciti.

Posso fare un reclamo ing direct verbalmente al telefono?

Il reclamo verbale può essere un primo contatto utile, ma affinche sia formalmente registrato e rispetti i termini legali, deve essere confermato per iscritto tramite PEC, posta raccomandata o modulo cartaceo sottoscritto presso lo sportello.

Cosa succeede se ING rifiuta il mio reclamo?

Se ING rigetta il reclamo con motivazioni che ritieni ingiuste, puoi ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario presentando ricorso entro 18 mesi dal fatto contestato. L'ABF emetterà un lodo arbitrale vincolante per ING.

Come posso fare reclamo ing 2026 se ho un conto online?

I clienti online devono seguire le medesime procedure: verifica se la piattaforma ING prevede una sezione reclami, altrimenti utilizza PEC o posta certificata. L'iter rimane identico rispetto ai clienti tradizionali.

Posso fare un reclamo collettivo secondo l'art. 140-bis del Codice del Consumo?

Sì, se il disservizio ING riguarda molteplici consumatori, è possibile ricorrere all'azione collettiva prevista dall'art. 140-bis del D.Lgs. 206/2005. Consulta un'associazione consumerista per valutare questa possibilità.

Conforme al D.Lgs. 206/2005 · Assistenza amministrativa

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Ricevi la ricevuta di consegna via email con codice di tracking.

Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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