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Come disdire il contratto Plenitude nel 2026: dal marchio Eni Gas e Luce a Plenitude

Plenitude è il brand retail del gruppo ENI dedicato alla vendita di energia elettrica e gas naturale ai clienti finali. Nel 2022 l'azienda ha completato il rebranding da Eni Gas e Luce a Plenitude, ma i contratti stipulati in precedenza restano validi e le procedure di disdetta Eni Gas e Luce sono sostanzialmente identiche a quelle attualmente in vigore. Plenitude è oggi uno dei maggiori fornitori nel mercato libero italiano per numero di clienti residenziali e business.

In Italia, nel mercato libero dell'energia, il quadro normativo garantisce al consumatore la massima flessibilità. Il D.Lgs. 210/2021, che ha recepito la Direttiva UE 2019/944 sul mercato interno dell'energia elettrica, e il D.Lgs. 93/2011, che ha recepito le Direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE, sanciscono il diritto del cliente di cambiare fornitore liberamente. A differenza del settore delle telecomunicazioni, nel comparto energetico non esiste alcun obbligo di preavviso: il consumatore può avviare la procedura di disdetta o di switching in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi legati alla sola volontà di recedere.

L'autorità di vigilanza del settore è ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che stabilisce le regole per il cambio fornitore e tutela i diritti dei consumatori in tutto il territorio nazionale.

Canali di disdetta: area clienti online, telefono, PEC, raccomandata

Per procedere con la disdetta Plenitude il cliente ha a disposizione diversi canali ufficiali. È consigliabile scegliere quello che garantisce maggiore tracciabilità, soprattutto in vista di eventuali contestazioni future.

  • Area clienti online: attraverso il portale MyPlenitude o l'app ufficiale è possibile gestire il contratto e, in alcuni casi, avviare direttamente la procedura di cessazione o switching. Verificare la disponibilità della funzione sul sito ufficiale plenitude.it.
  • Telefono: il servizio clienti Plenitude è raggiungibile al numero indicato sul sito ufficiale e sulle bollette. La comunicazione telefonica è utile per ricevere informazioni, ma non costituisce di per sé prova certa della disdetta: è sempre opportuno richiedere un numero di protocollo.
  • Raccomandata A/R: rappresenta il canale più tradizionale e sicuro. Permette di avere prova della consegna con data certa. L'indirizzo postale corretto dell'ufficio preposto alla gestione delle disdette va verificato sul sito ufficiale di Plenitude o sull'ultima bolletta ricevuta.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): canale formale equivalente alla raccomandata, con valore legale pieno. L'indirizzo PEC ufficiale di Plenitude è reperibile sul sito istituzionale e nel registro INI-PEC. Si raccomanda di non utilizzare indirizzi non verificati.

Lettera o PEC di disdetta Plenitude: istruzioni

Che si scelga la raccomandata A/R o la PEC, il contenuto della comunicazione deve essere chiaro e completo. Di seguito si indicano gli elementi essenziali che la lettera di disdetta Plenitude deve contenere.

  1. Dati del richiedente: nome e cognome (o ragione sociale per le utenze business), codice fiscale o partita IVA, indirizzo di fornitura.
  2. Riferimenti contrattuali: numero di contratto, codice cliente, codice POD (per la luce) e/o codice PDR (per il gas), riportati in bolletta.
  3. Oggetto della richiesta: indicare esplicitamente la volontà di recedere dal contratto di fornitura, specificando se riguarda l'energia elettrica, il gas naturale o entrambe le forniture.
  4. Data desiderata di cessazione: anche se non è obbligatorio indicare un preavviso, specificare una data di decorrenza auspicata aiuta a coordinare le operazioni con il nuovo fornitore.
  5. Modalità di rimborso eventuale: indicare le coordinate bancarie (IBAN) per la restituzione del deposito cauzionale, se presente.
  6. Firma e data: la lettera deve essere firmata dal titolare del contratto o da un suo delegato con delega allegata.

Nel caso di invio tramite PEC, è sufficiente allegare il documento in formato PDF firmato e inviarlo dall'indirizzo PEC personale del cliente all'indirizzo PEC ufficiale di Plenitude, avendo cura di conservare la ricevuta di consegna e accettazione.

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Switching da Plenitude a un nuovo fornitore di luce o gas

Il metodo più semplice e diretto per effettuare la disdetta Eni luce gas è il cosiddetto switching, ovvero il cambio fornitore. In questo caso non è necessario inviare alcuna disdetta formale a Plenitude: è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto con il fornitore di propria scelta, che si occuperà di gestire l'intera procedura di subentro.

Il processo è regolato da ARERA attraverso due delibere specifiche: la Delibera ARERA 153/2012/R/EEL per lo switching elettrico e la Delibera ARERA 294/2012/R/GAS per lo switching gas. Entrambe stabiliscono che il cambio fornitore deve completarsi entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta di switching presentata dal nuovo operatore al gestore della rete di distribuzione.

Il cambio fornitore Plenitude tramite switching segue questi passaggi principali:

  1. Il cliente sceglie il nuovo fornitore e sottoscrive il contratto, fornendo il codice POD (energia elettrica) o il codice PDR (gas), entrambi presenti in bolletta.
  2. Il nuovo fornitore invia la richiesta di switching al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) o al distributore locale competente.
  3. Il distributore attiva la fornitura con il nuovo operatore e Plenitude riceve comunicazione di cessazione automatica del contratto.
  4. Plenitude emette la bolletta di chiusura con i consumi fino alla data di switching.

Durante tutto il processo di switching la fornitura di energia non viene mai interrotta. Il cliente non resterà mai senza luce o gas.

Rimborso deposito cauzionale e bolletta di conguaglio

Dopo la cessazione del contratto con Plenitude il cliente ha diritto a ricevere due documenti e, in alcuni casi, un rimborso economico.

La bolletta di conguaglio finale viene emessa da Plenitude sulla base della lettura finale del contatore alla data di switching o cessazione. Può risultare a debito (se i consumi reali superano gli acconti versati) o a credito (se il cliente ha versato acconti superiori ai consumi effettivi). In caso di credito, Plenitude è tenuta a rimborsare l'importo nei tempi previsti dal contratto e dalla normativa ARERA.

Se al momento della stipula del contratto era stato richiesto un deposito cauzionale, questo deve essere restituito entro i termini contrattuali, maggiorato degli interessi maturati. In caso di ritardo o mancata restituzione, il cliente può presentare reclamo formale a Plenitude e, in seconda istanza, rivolgersi ad ARERA o attivare la procedura di conciliazione presso il Servizio Conciliazione dell'ARERA stessa, disponibile sul portale istituzionale arera.it.

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Disdetta Plenitude per trasloco o cambio intestatario

Esistono due situazioni specifiche che richiedono una procedura parzialmente diversa dalla semplice disdetta volontaria.

Trasloco

In caso di trasloco il cliente deve comunicare a Plenitude la cessazione della fornitura presso il vecchio indirizzo con congruo anticipo, indicando la data prevista di rilascio dell'immobile. In parallelo, presso il nuovo indirizzo, si potrà scegliere liberamente se attivare una nuova fornitura con Plenitude o con un fornitore diverso. La cessazione per trasloco non comporta penali. È necessario fornire la lettura finale del contatore al momento del rilascio dell'immobile, per consentire l'emissione della bolletta di chiusura.

Cambio intestatario

Il cambio intestatario si verifica quando l'immobile rimane lo stesso ma cambia il soggetto titolare del contratto, ad esempio in caso di vendita, successione o subentro tra familiari. In questo caso non si tratta di una vera disdetta ma di una voltura: il vecchio titolare cessa il contratto e il nuovo titolare stipula un nuovo contratto sullo stesso punto di fornitura. Anche in questo caso non è previsto alcun obbligo di preavviso e la fornitura non viene interrotta, salvo diversa richiesta.

Domande frequenti sulla disdetta Plenitude

Devo pagare una penale per disdire il contratto con Plenitude?

In linea generale, nel mercato libero dell'energia non è prevista alcuna penale per la sola disdetta o per il cambio fornitore. Il D.Lgs. 210/2021 e la normativa ARERA vietano clausole che ostacolino ingiustificatamente il diritto di recesso del cliente finale. Fanno eccezione eventuali offerte con prezzi bloccati che prevedano clausole specifiche: è necessario leggere con attenzione le condizioni contrattuali sottoscritte.

Quanto tempo ci vuole per completare il cambio fornitore da Plenitude?

Secondo la Delibera ARERA 153/2012/R/EEL per l'energia elettrica e la Delibera ARERA 294/2012/R/GAS per il gas, il processo di switching deve completarsi entro 30 giorni lavorativi dalla data di richiesta presentata dal nuovo fornitore al distributore. Durante questo periodo la fornitura è garantita senza interruzioni.

Posso disdire solo il contratto del gas e mantenere quello della luce con Plenitude?

Sì. I contratti di energia elettrica e gas naturale sono giuridicamente distinti, anche se stipulati con lo stesso fornitore. È possibile disdire o effettuare lo switching per una sola delle due forniture, mantenendo attiva l'altra con Plenitude. È sufficiente indicare chiaramente nella comunicazione di disdetta o nella richiesta di switching quale fornitura si intende cessare.

Cosa succede se Plenitude non restituisce il deposito cauzionale dopo la disdetta?

Se Plenitude non provvede alla restituzione del deposito cauzionale nei tempi previsti, il cliente deve innanzitutto inviare un reclamo formale scritto al fornitore. Se entro 40 giorni lavorativi non perviene una risposta soddisfacente, il cliente può attivare la procedura di conciliazione gratuita presso il Servizio Conciliazione di ARERA, accessibile dal sito arera.it, oppure rivolgersi a un'associazione dei consumatori riconosciuta.

La disdetta Eni Gas e Luce vale anche per i contratti ora intestati a Plenitude?

Sì. Il rebranding da Eni Gas e Luce a Plenitude, avvenuto nel 2022, non ha comportato modifiche sostanziali ai contratti in essere. I contratti originariamente stipulati con Eni Gas e Luce sono stati trasferiti a Plenitude per continuità aziendale e le procedure di disdetta si applicano in modo identico, indipendentemente dalla denominazione riportata sul contratto originale.

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Domande frequenti

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Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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