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Chiusura Postepay Evolution

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Come Chiudere il Conto Postepay Evolution e Richiedere il Rimborso del Saldo

Guida aggiornata al 2026 redatta da un esperto in diritto bancario italiano

1. Introduzione al Prodotto: Postepay Evolution

La Postepay Evolution è una carta di pagamento prepagata con IBAN, emessa da Poste Italiane S.p.A. tramite la propria divisione BancoPosta. A differenza della classica Postepay, la versione Evolution consente di ricevere accrediti di stipendio, bonifici, addebiti diretti e di operare come un conto corrente a tutti gli effetti, pur mantenendo la natura di conto di pagamento prepagato.

Il contratto ha durata annuale e si rinnova automaticamente salvo disdetta da parte del titolare. Il canone annuo è pari a 5 euro, addebitato direttamente sulla carta, a cui si aggiungono eventuali commissioni per operazioni specifiche. Il saldo presente sulla carta al momento della chiusura deve essere restituito integralmente al titolare, in conformità alla normativa vigente.

La chiusura del conto Postepay Evolution è un diritto del consumatore esercitabile in qualsiasi momento, senza necessità di fornire motivazioni specifiche, come vedremo in dettaglio nei paragrafi successivi.

2. Basi Legali di Riferimento

Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993)

La Postepay Evolution, in quanto conto di pagamento con IBAN, è soggetta alle disposizioni del Testo Unico Bancario (TUB), D.Lgs. 385/1993. In particolare:

  • Art. 125-bis TUB: disciplina il diritto di recesso dai contratti bancari, riconoscendo al consumatore la facoltà di recedere senza penali e senza spese in qualsiasi momento.
  • Art. 126-nonies TUB: stabilisce che i contratti di durata indeterminata possono essere risolti dal cliente senza penali, con un preavviso non superiore a un mese.
  • Art. 117 TUB: impone trasparenza nelle condizioni contrattuali e obbliga l'istituto a fornire documentazione chiara sulle modalità di recesso.

Decreto Legislativo 11/2010 sui Servizi di Pagamento

Il D.Lgs. 11/2010, che recepisce la Direttiva PSD (Payment Services Directive), regola specificamente i contratti di servizi di pagamento come la Postepay Evolution. L'articolo 13 prevede che il cliente possa recedere dal contratto quadro di servizi di pagamento senza costi aggiuntivi se il contratto ha durata superiore a dodici mesi o è a tempo indeterminato.

Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005)

Il Codice del Consumo tutela il titolare della carta in quanto consumatore finale. In particolare:

  • Art. 33 e seguenti: identificano come abusive le clausole che impongono penali sproporzionate per il recesso.
  • Art. 57: garantisce che il consumatore possa recedere da contratti a distanza senza giustificazione entro i termini previsti.
  • Le norme sulla trasparenza contrattuale impongono a Poste Italiane di comunicare in modo chiaro le condizioni di recesso e i tempi di rimborso del saldo.

Regolamento Banca d'Italia

Le disposizioni della Banca d'Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari (aggiornate al 2022 e vigenti nel 2026) obbligano Poste Italiane a indicare chiaramente nel foglio informativo le modalità di chiusura del conto e i tempi di rimborso del saldo residuo.

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3. Quando e Come Si Può Recedere

Recesso Ordinario alla Scadenza Annuale

La Postepay Evolution si rinnova automaticamente ogni anno. Il titolare che intende non rinnovare il contratto deve comunicare la propria intenzione di chiusura prima del rinnovo automatico, idealmente con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza indicata sulla carta o nel contratto sottoscritto.

Recesso Anticipato in Qualsiasi Momento

Grazie alle disposizioni del D.Lgs. 11/2010 e del TUB, il titolare può recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche prima della scadenza annuale. Non è necessario attendere la naturale scadenza del contratto. In caso di recesso anticipato:

  • Non sono dovute penali al titolare che recede.
  • Il canone annuo eventualmente già pagato non viene rimborsato pro-rata da Poste Italiane, salvo diversa previsione contrattuale (verificare le Condizioni Generali di Contratto vigenti).
  • Il saldo residuo presente sulla carta deve essere rimborsato integralmente.

Recesso per Giusta Causa

Qualora Poste Italiane abbia modificato unilateralmente le condizioni contrattuali (ad esempio aumentando le commissioni o modificando i servizi), il titolare ha diritto di recedere senza preavviso e senza costi entro 60 giorni dalla comunicazione della modifica, ai sensi dell'art. 126-sexies TUB. In questo caso, il rimborso del canone residuo pagato è più facilmente azionabile.

4. Procedura Passo per Passo per Chiudere la Postepay Evolution

Passo 1: Azzerare o Ridurre il Saldo della Carta

Prima di procedere con la chiusura formale, è consigliabile trasferire il saldo residuo su un altro conto bancario o prelevarlo tramite sportello, in modo da semplificare le operazioni successive. Se il saldo non può essere azzerato autonomamente, sarà Poste Italiane a provvedere al rimborso a seguito della chiusura.

Passo 2: Verificare le Condizioni Contrattuali

Consultare il foglio informativo e le Condizioni Generali di Contratto della Postepay Evolution per verificare eventuali termini specifici di preavviso o modalità particolari richieste per la chiusura. Questi documenti sono disponibili sul sito ufficiale di Poste Italiane o presso qualsiasi ufficio postale.

Passo 3: Inviare la Comunicazione Formale di Recesso

La comunicazione di chiusura deve essere inviata in forma scritta, preferibilmente tramite:

  • Raccomandata A/R: garantisce la prova della ricezione da parte di Poste Italiane.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): equivalente legale della raccomandata, con valore probatorio certificato.

Indirizzo per raccomandata A/R:

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Poste Italiane S.p.A. - BancoPosta
Viale Europa, 190
00144 Roma (RM)

Indirizzo PEC di Poste Italiane:
postepec@postecert.it

Cosa Includere nella Comunicazione

  • Nome, cognome, data e luogo di nascita del titolare.
  • Codice fiscale del titolare.
  • Numero della carta Postepay Evolution (le ultime 4 cifre visibili sulla carta).
  • IBAN associato alla carta (per eventuali verifiche).
  • Richiesta esplicita di chiusura del conto e rimborso del saldo residuo.
  • IBAN del conto di destinazione su cui si richiede il rimborso del saldo.
  • Copia del documento di identità in corso di validità.
  • Data e firma del titolare.

Passo 4: Recarsi allo Sportello (Opzione Alternativa)

In alternativa o in aggiunta alla comunicazione scritta, il titolare può recarsi presso un ufficio postale abilitato con:

  1. Documento di identità in corso di validità.
  2. Codice fiscale.
  3. La carta Postepay Evolution da chiudere.

Il personale dell'ufficio postale provvederà ad avviare la procedura di chiusura e a fornire la ricevuta dell'operazione.

5. Rimborso del Saldo Residuo

Diritto al Rimborso Integrale

Il titolare ha diritto al rimborso integrale del saldo presente sulla carta al momento della chiusura. Questo diritto è garantito dall'art. 126-octies del TUB e dalla normativa sui servizi di pagamento. Il saldo non può essere trattenuto da Poste Italiane, nemmeno parzialmente, come compensazione per la chiusura anticipata del contratto.

Modalità di Rimborso

Il rimborso del saldo può avvenire tramite:

  • Bonifico bancario sull'IBAN indicato dal titolare nella comunicazione di recesso.
  • Mandato di pagamento presso sportello postale, in caso di importi contenuti.
  • Assegno circolare, in alcuni casi specifici valutati da Poste Italiane.

Tempi di Rimborso

Secondo la normativa vigente e le prassi operative di Poste Italiane, il rimborso del saldo deve avvenire entro:

  • 15 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta di chiusura, come regola generale.
  • In caso di procedure di verifica (ad esempio per importi elevati o sospetti di frode), i tempi possono estendersi fino a 30 giorni.

Se il rimborso non avviene nei tempi previsti, il titolare ha diritto a presentare un reclamo formale e, in caso di mancata risposta entro 30 giorni, a ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

6. Attenzione alle Clausole Critiche

Tacito Rinnovo e Canone Annuo

La

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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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