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Guida Completa alla Chiusura Conto Corrente Credem

La chiusura di un conto corrente presso Credem è un diritto garantito ai clienti dalla normativa italiana e comunitaria. Questa guida fornisce indicazioni precise su procedure, tempistiche e diritti del consumatore nel settore bancario.

Normativa di Riferimento

La chiusura del conto corrente è disciplinata da diverse fonti normative che tutelano il consumatore:

  • D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario): L'articolo 120-ter stabilisce il diritto al recesso gratuito dal contratto di conto corrente senza necessità di giustificazione. La banca deve consentire la chiusura entro tempi ragionevoli.
  • Articolo 1845 Codice Civile: Disciplina il recesso dal conto corrente ordinario, permettendo a entrambe le parti di recedere con preavviso secondo le modalità contrattuali.
  • D.Lgs. 218/2017: Recepimento della direttiva PSD2 sugli strumenti di pagamento. Garantisce il diritto di portabilità dei dati e facilita il trasferimento delle domiciliazioni.
  • Regolamento UE 260/2012: Disciplina lo schema SEPA, consentendo trasferimenti di addebiti e bonifici tra conti in tutta Europa.
  • Legge 408/1990 (Legge Amato): Impone obblighi di trasparenza bancaria, inclusa l'informazione chiara su canoni, commissioni e modalità di recesso.

Procedura di Chiusura Passo dopo Passo

1. Verifica dei Presupposti

Prima di procedere alla chiusura, accertarsi che il conto non abbia posizioni debitorie, assegni in circolazione, mutui collegati o altri servizi attivi che potrebbero impedire la chiusura immediata. Verificare la scadenza di eventuali carte di credito associate.

2. Comunicazione della Richiesta

La richiesta di chiusura può essere inoltrata attraverso tre canali:

  1. Sportello fisico: Recarsi presso la filiale Credem di riferimento con un documento di identità. Il personale bancario redige un modulo di richiesta e fornisce copia al cliente.
  2. Canale digitale: Molte banche, inclusa Credem, permettono la chiusura tramite home banking o app mobile. Accedere al servizio clienti online e selezionare l'opzione di chiusura conto.
  3. Raccomandata AR o PEC: Inviare una richiesta formale di chiusura via raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo della filiale, oppure via PEC all'indirizzo certificato della banca.

3. Tempistiche Massime

La normativa vigente prevede che la chiusura del conto deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta. Credem, come altre banche, ha l'obbligo di completare la procedura entro questo termine, liberando il cliente da addebiti successivi.

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4. Rimborsi e Compensi

Al momento della chiusura, verificare il rimborso di:

  • Quota associativa delle carte di credito non ancora goduta (calcolata pro-rata)
  • Canoni annuali non utilizzati
  • Interessi attivi maturati sul conto fino alla data di chiusura effettiva

Trasferimento Domiciliazioni e Addebiti

Prima di chiudere il conto, è essenziale trasferire tutte le domiciliazioni bancarie (utenze, assicurazioni, abbonamenti) e gli addebiti ricorrenti al nuovo conto.

Servizio di Trasferimento Bancario

Credem mette a disposizione il servizio di portabilità dei dati bancari previsto dalla direttiva PSD2. Il cliente può autorizzare il trasferimento automatico delle domiciliazioni al nuovo istituto. Questo servizio, gratuito per legge, semplifica notevolmente la procedura ed evita interruzioni nei pagamenti.

Per attivarlo, è sufficiente fornire i dati del nuovo conto presso la filiale o tramite i canali digitali. La banca ha l'obbligo di coordinare il trasferimento con l'istituto destinatario entro 5 giorni lavorativi.

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Procedura Manuale Alternativa

Se il servizio automatico non fosse disponibile, trasferire manualmente ogni domiciliazione contattando direttamente i fornitori (luce, gas, acqua, etc.) per comunicare il nuovo IBAN. Conservare copia della richiesta di modifica e attendere conferma prima di chiudere il conto.

Contestazione Commissioni Non Autorizzate

Se nella fase di chiusura il cliente riscontra addebiti non autorizzati o commissioni irregolari, dispone di diritti di tutela specifici:

Ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

L'ABF è l'organo di risoluzione stragiudiziale per controversie tra clienti e banche, istituito dal Decreto Legislativo 141/2010. Il ricorso è gratuito per importi fino a 100.000 euro e non richiede assistenza legale obbligatoria. La procedura davanti all'ABF è veloce (conclusa entro 4 mesi) e consente di ottenere il rimborso di commissioni indebite o applicate in violazione del contratto.

Segnalazione a Banca d'Italia

Per irregolarità gravi, violazioni contrattuali sistematiche o comportamenti scorretti della banca, il cliente può presentare reclamo alla Banca d'Italia - Divisione Tutela della Clientela. Questo ente supervisiona le banche e può avviare procedimenti correttivi nei confronti di istituti che non rispettano la normativa di protezione del consumatore.

Consigli Pratici per una Chiusura Senza Intoppi

  • Anticipare la richiesta di chiusura almeno 30-45 giorni prima della data desiderata per evitare ritardi
  • Compilare completamente tutti i moduli e conservare copia della richiesta di chiusura
  • Verificare che il saldo sia stato accreditato sul nuovo conto prima di considerare la chiusura conclusa
  • Contattare le società erogatrici di servizi per aggiornare l'IBAN almeno una settimana prima della chiusura effettiva
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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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