Chiusura Conto Corrente Credem
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Guida Completa: Chiusura Conto Corrente Credem
La chiusura di un conto corrente presso la banca Credem è un diritto riconosciuto al correntista dalla normativa italiana. Questa guida fornisce tutte le informazioni necessarie per effettuare la procedura correttamente, rispettando i tempi legali e tutelando i vostri interessi.
Normativa di Riferimento
La chiusura del conto corrente è regolamentata da diverse disposizioni normative:
- D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario): L'articolo 125-ter disciplina il diritto di recesso dai contratti bancari, permettendo al cliente di recedere dal contratto senza corrispondere penali entro i termini previsti;
- D.Lgs. 11/2010: Recepisce la direttiva sui servizi di pagamento e regola la portabilità dell'IBAN, garantendo il trasferimento senza perdita della numerazione;
- Delibera CICR 04/03/2003: Stabilisce le caratteristiche e le condizioni della gestione dei conti correnti, incluse le modalità di chiusura;
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): Tutela i consumatori nell'acquisto di servizi bancari, prevedendo informazioni trasparenti e clausole eque;
- Regolamento ABF (Arbitro Bancario Finanziario): Fornisce tutela stragiudiziale per controversie tra cliente e banca.
Procedura di Chiusura Passo per Passo
Fase 1: Presentazione della Richiesta
La richiesta di chiusura deve essere presentata in forma scritta. Potete scegliere tra due modalità:
- Recarsi di persona presso una filiale Credem con documento di identità valido e dichiarare la volontà di chiusura del conto;
- Inviare una comunicazione tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all'indirizzo della banca, allegando copia della carta d'identità e della firma del titolare.
La richiesta deve contenere: numero del conto, causale della chiusura, data desiderata di cessazione e numero IBAN dove trasferire gli eventuali fondi residui.
Fase 2: Trasferimento Domiciliazioni e Bonifici Attivi
Prima della chiusura ufficiale, dovete gestire:
- Verificare tutte le domiciliazioni attive (bollette, assicurazioni, abbonamenti, mutui) e trasferirle presso la nuova banca;
- Comunicare il nuovo IBAN a tutti i soggetti che effettuano versamenti sul conto (datore di lavoro, gestori utilities, clienti);
- Controllare che il saldo del conto sia ridotto al minimo, eventualmente prelevando contanti o effettuando bonifici.
Fase 3: Portabilità dell'IBAN
In base al D.Lgs. 11/2010, potete richiedere la portabilità dell'IBAN, mantenendo il medesimo numero di conto presso la nuova banca. Credem è obbligata a facilitare questo trasferimento gratuitamente e senza ritardi.
Fase 4: Chiusura Definitiva
Una volta risolti tutti i pagamenti e i trasferimenti, Credem provvederà a:
- Bloccare tutti gli accessi al conto (online banking, carte di credito associate);
- Emettere un estratto conto finale;
- Restituire la documentazione originale, se richiesto;
- Inviare una comunicazione scritta di avvenuta chiusura.
Tempi e Costi
Tempistiche
La legge non stabilisce un termine massimo per la chiusura, ma la prassi bancaria prevede:
- Chiusura con saldo positivo: 5-10 giorni lavorativi;
- Chiusura con domiciliazioni ancora attive: 15-30 giorni;
- Chiusura con controversie: tempi più lunghi, fino a 60 giorni.
Costi Applicabili
Credem non può applicare costi aggiuntivi per la chiusura del conto in base alla normativa vigente. Tuttavia, verificate eventuali interessi passivi su saldi negativi e commissioni per servizi ancora attivi sino alla data di chiusura effettiva.
Cosa Fare se la Banca Rifiuta o Ritarda la Chiusura
Se Credem non procede con la chiusura entro i termini ragionevoli, potete intraprendere le seguenti azioni:
Ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF)
L'ABF è un organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e banche, operativo in tutta Italia. Potete presentare reclamo tramite il portale ufficiale www.arbitrobancariofinanziario.it. Il procedimento è gratuito per il consumatore.
Segnalazione alla Banca d'Italia
Se ritenete che Credem stia violando obblighi normativi, potete segnalare il caso alla Banca d'Italia tramite il modulo online disponibile sul sito ufficiale. La Banca d'Italia può avviare verifiche ispettive verso l'intermediario.
Azione Legale
Come extrema ratio, potete rivolgervi a un avvocato per intraprendere un'azione legale presso il Tribunale ordinario, chiedendo il risarcimento dei danni causati dal ritardo ingiustificato.
Consigli Pratici per la Migrazione
- Richiedere portabilità IBAN per evitare comunicazioni ai terzi;
- Mantenere il conto Credem aperto per almeno 30 giorni dopo l'apertura del nuovo conto, per monitorare eventuali pagamenti ritardatari;
- Conservare copia di tutti i documenti di chiusura e degli estratti conto finali;
- Controllare mensilmente l'estratto conto della nuova banca per i primi tre mesi;
- Richiedere certificazione di chiusura del conto da Credem, utile a fini fiscali e amministrativi.
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Domande frequenti
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Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.
Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.