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Chiusura Conto Corrente Credem: Guida Completa

Chiudere un conto corrente presso Credem è una procedura semplice ma che richiede attenzione a diversi aspetti legali e pratici. Questa guida ti illustra come procedere nel rispetto della normativa italiana, evitando problemi e spese inaspettate.

Procedura di Chiusura: Le Tre Modalità

Credem mette a disposizione tre canali per chiudere il tuo conto corrente:

  1. Presso lo sportello fisico: recarti presso la filiale Credem di riferimento con documento di identità valido. L'operatore compilerà i moduli di chiusura e ti fornirà ricevuta. Questa modalità è la più rapida perché tutto è gestito in tempo reale.
  2. Lettera raccomandata con ricevuta di ritorno: invia una comunicazione formale a Credem indicando la volontà di chiusura del conto. Indirizzo: il tuo direttore di filiale o la sede centrale Credem. Conserva il ricevuto per avere prova dell'invio.
  3. Tramite piattaforma online: alcuni servizi di online banking Credem permettono di compilare moduli di chiusura direttamente dal sito. Verifica se questa opzione è disponibile nel tuo profilo.

Documenti Necessari

Per la chiusura avrai bisogno di:

  • Documento di identità valido (carta d'identità, passaporto o patente)
  • Numero IBAN del conto da chiudere
  • Codice cliente Credem (se disponibile)
  • Autorizzazione firmata (necessaria solo se procedi per delega)

Trasferimento delle Domiciliazioni

Prima di chiudere il conto è fondamentale trasferire tutte le domiciliazioni bancarie presso un nuovo istituto. Le domiciliazioni interessate sono:

  • Utenze domestiche: elettricità, gas, acqua, telefono. Contatta i fornitori per aggiornare l'IBAN
  • Stipendio o salario: comunica al datore di lavoro il nuovo IBAN affinché lo stipendio sia versato sul nuovo conto
  • Pensione: se sei pensionato, comunica il nuovo IBAN all'INPS o all'ente previdenziale di competenza
  • Assicurazioni e abbonamenti: aggiorna IBAN presso tutte le società di assicurazione, streaming, palestre, ecc.
  • Finanziamenti e mutui: se hai prestiti attivi, verifica con Credem come procedere

Credem non chiuderà il conto finché ci sono domiciliazioni attive, quindi questo step è obbligatorio.

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Portabilità IBAN e Decreto Legislativo 37/2017

La legge italiana (D.Lgs. 37/2017) garantisce il diritto alla portabilità dell'IBAN. Questo significa che puoi:

  • Richiedere al nuovo istituto di gestire il trasferimento automatico delle domiciliazioni
  • Comunicare il nuovo IBAN a una sola banca (quella nuova), che si occuperà di contattare i creditori
  • Ottenere una certificazione dell'avvenuto trasferimento entro 12 giorni lavorativi

Credem è obbligato a collaborare con la nuova banca per garantire una transizione senza problemi. Approfitta di questo diritto per evitare errori.

Tempi Massimi di Chiusura

La normativa prevede che Credem chiuda il conto entro 12 giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione. Questo tempo è sufficiente per:

  • Verificare l'assenza di debiti o movimenti pendenti
  • Liquidare eventuali interessi maturati
  • Gestire le ultime operazioni in sospeso
  • Emettere l'assegno di rimborso del saldo positivo (se presente)

Se la chiusura non avviene entro questo termine senza motivo legittimo, puoi presentare reclamo all'Arbitro Bancario Finanziario.

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Spese di Chiusura e Come Evitarle

Credem non può addebitare spese di chiusura del conto secondo la normativa vigente nel 2026. Tuttavia, potrebbero essere applicate:

  • Commissioni per operazioni pendenti non ancora completate
  • Interessi passivi se il conto è in rosso
  • Canone del mese in cui avviene la chiusura (se non rimborsato pro-rata)
  • Spese per spedizione di documenti finali

Per evitare sorprese: azzera il saldo prima della chiusura, pagando eventuali debiti, e chiedi a Credem una conferma scritta dell'assenza di costi aggiuntivi.

Rimborso del Saldo e Bonifici Finali

Se il conto presenta un saldo positivo, Credem emetterà un assegno a tuo nome o efectuerà un bonifico al nuovo conto che indicherai. Assicurati di comunicare chiaramente l'IBAN di destinazione nella richiesta di chiusura.

Ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

Se riscontri problemi durante la chiusura (costi ingiustificati, ritardi eccessivi, mancato rispetto dei termini), puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario. Questa è un'autorità indipendente che arbitra controversie tra clienti e banche senza costi aggiuntivi. Presenta reclamo entro 12 mesi dalla disconoscenza del problema.

Consigli Pratici per una Chiusura Senza Problemi

  • Pianifica la chiusura con almeno un mese di anticipo
  • Trasferisci tutte le domiciliazioni in modo tempestivo
  • Conserva copia di ogni documento di richiesta di chiusura
  • Chiedi conferma scritta dell'avvenuta chiusura
  • Verifica l'assenza di movimenti sul conto dopo la chiusura ufficiale
  • Recupera tutti gli estratti conto per motivi contabili e fiscali

Domande Frequenti

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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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