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Come disdire Myprotein nel 2026: procedura passo per passo

Myprotein è uno dei principali brand di integratori alimentari venduti online in abbonamento. Se hai sottoscritto un piano di rinnovo automatico e desideri interrompere il servizio, è fondamentale seguire una procedura corretta per evitare addebiti indesiderati e tutelare i tuoi diritti come consumatore. Questa guida ti accompagna in ogni fase, dalla verifica del contratto fino all'invio della comunicazione formale di disdetta.

Prima di procedere, individua il tipo di abbonamento attivo nel tuo account Myprotein. Il brand non propone un abbonamento classico a contenuti digitali, ma offre programmi di rinnovo periodico per la consegna di prodotti fisici (come il programma Myprotein Subscribe and Save). In questo caso si tratta di un contratto di fornitura periodica di beni, disciplinato dal Codice del Consumo italiano.

I passaggi fondamentali per disdire sono i seguenti:

  1. Accedi al tuo account Myprotein sul sito ufficiale myprotein.com e individua la sezione dedicata agli abbonamenti o agli ordini ricorrenti.
  2. Verifica la data del prossimo rinnovo per calcolare il preavviso necessario prima che venga processato il pagamento successivo.
  3. Sospendi o cancella l'abbonamento direttamente dal pannello utente, se la funzionalità è disponibile.
  4. Invia una comunicazione scritta formale al servizio clienti Myprotein per tracciare la richiesta e avere prova della disdetta.
  5. Conserva tutte le conferme ricevute via email o tramite la piattaforma, che costituiranno prova in caso di controversia.

Se la procedura online non dovesse risultare disponibile o non producesse effetti entro 48 ore, è necessario procedere con una comunicazione formale scritta, come descritto nella sezione dedicata.

Normativa di riferimento: D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e diritti del consumatore

Il quadro normativo che tutela il consumatore italiano nella disdetta di abbonamenti online è contenuto principalmente nel Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, noto come Codice del Consumo, e successive modifiche introdotte dal D.Lgs. 170/2021 in attuazione della Direttiva Omnibus.

Gli articoli di riferimento più rilevanti sono:

  • Artt. 52-58: disciplinano i contratti a distanza, stabilendo gli obblighi informativi precontrattuali a carico del venditore. Myprotein, in quanto operatore di e-commerce, è obbligato a informare chiaramente il consumatore sulla durata del contratto, le modalità di recesso e i costi complessivi prima della conclusione dell'ordine.
  • Artt. 59-65: regolano il diritto di recesso per i contratti a distanza. Il consumatore ha diritto di recedere entro 14 giorni di calendario dalla consegna del bene, senza dover fornire alcuna motivazione e senza penali.
  • Art. 66-bis: prevede che, in caso di mancata o insufficiente informazione sul diritto di recesso da parte del venditore, il termine per esercitarlo si estende fino a 12 mesi dalla data originaria di scadenza.
  • Art. 67: disciplina gli obblighi del professionista in caso di recesso, tra cui il rimborso di tutti i pagamenti ricevuti entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione di recesso.

È importante ricordare che, in caso di contratto di fornitura periodica, il diritto di recesso si applica anche alle singole consegne successive alla prima. Il consumatore può quindi recedere da ciascuna fornitura entro 14 giorni dalla relativa consegna. Inoltre, eventuali clausole contrattuali che limitino o rendano eccessivamente onerosa la disdetta possono essere considerate clausole abusive ai sensi degli artt. 33-37 del Codice del Consumo e dunque prive di effetto.

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Quando si può disdire Myprotein: scadenze e condizioni

Esistono tre situazioni principali in cui un consumatore può procedere con la disdetta di un abbonamento Myprotein:

1. Recesso entro 14 giorni dalla prima consegna

Se hai ricevuto il primo ordine da abbonamento e desideri annullare l'accordo di fornitura ricorrente, puoi esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni di calendario dalla data di ricezione del pacco, ai sensi dell'art. 59 del D.Lgs. 206/2005. In questo caso hai diritto al rimborso integrale, con possibile detrazione dei costi di restituzione dei beni se non preventivamente assunti dal venditore.

2. Disdetta a scadenza con preavviso contrattuale

Per gli abbonamenti periodici con rinnovo automatico, è necessario rispettare il preavviso indicato nelle condizioni generali del contratto, che Myprotein di norma indica prima della data di elaborazione del prossimo ordine. Si raccomanda di inviare la disdetta con almeno 5-7 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla data di rinnovo, per evitare che il pagamento venga processato prima che la cancellazione abbia effetto.

3. Recesso anticipato per giusta causa

Il consumatore può recedere in qualsiasi momento dal contratto di abbonamento qualora si verifichino modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali da parte di Myprotein, come aumenti di prezzo o variazioni sostanziali dei prodotti inclusi. In tale ipotesi, ai sensi del principio di buona fede contrattuale ex art. 1375 c.c. e delle disposizioni del Codice del Consumo, il recesso è esercitabile senza penali e con diritto al rimborso proporzionale delle somme versate.

Come inviare la comunicazione di disdetta a Myprotein

La comunicazione di disdetta deve essere inviata in forma scritta e tracciabile. I canali consigliati sono:

  • Email al servizio clienti: contattare il supporto tramite il modulo ufficiale sul sito myprotein.com o all'indirizzo email indicato nelle condizioni generali di contratto.
  • Raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R): inviare la lettera alla sede legale o operativa di The Hut Group (società proprietaria di Myprotein), specificata nei documenti contrattuali.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): se disponibile un indirizzo PEC del destinatario, rappresenta lo strumento con il massimo valore legale probatorio in Italia.

Di seguito un fac-simile di lettera di disdetta da adattare alle proprie esigenze:

Oggetto: Disdetta abbonamento Myprotein - Esercizio del diritto di recesso

Spett.le Myprotein / The Hut Group Ltd,

Il/La sottoscritto/a [NOME COGNOME], nato/a a [CITTA'] il [DATA], residente in [INDIRIZZO COMPLETO], codice fiscale [CF], titolare dell'account registrato con l'indirizzo email [EMAIL], con la presente comunica formalmente la propria volonta' di recedere dall'abbonamento a rinnovo automatico attivato in data [DATA ATTIVAZIONE], ai sensi degli artt. 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).

Si richiede la cancellazione immediata di qualsiasi ordine ricorrente associato all'account sopra indicato e la cessazione di ogni addebito automatico a partire dalla data di ricezione della presente.

In caso di pagamenti gia' elaborati successivamente alla presente comunicazione, si richiede il rimborso integrale entro 14 giorni, come previsto dall'art. 67 del D.Lgs. 206/2005.

Si chiede conferma scritta dell'avvenuta cancellazione.

Distinti saluti,

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Rimborso e gestione dei pagamenti pendenti

Una volta inviata la disdetta, il venditore è obbligato a rimborsare le somme eventualmente dovute entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione, ai sensi dell'art. 67 del Codice del Consumo. Il rimborso deve avvenire tramite lo stesso mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto, salvo diverso accordo scritto.

Se Myprotein non dovesse procedere al rimborso nei tempi previsti, o continuasse ad addebitare importi dopo la disdetta, il consumatore ha a disposizione i seguenti strumenti:

  • Chargeback: contestare l'addebito direttamente presso la propria banca o l'emittente della carta di credito/debito, fornendo prova della disdetta inviata. Le normative Visa e Mastercard prevedono specifiche procedure di dispute resolution per acquisti non autorizzati.
  • Segnalazione all'AGCM: l'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato (www.agcm.it) puo' essere informata di pratiche commerciali scorrette relative a rinnovi automatici non autorizzati o all'impossibilita' di esercitare il diritto di recesso.
  • Conciliazione presso la Camera di Commercio o ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per controversie legate ai pagamenti.
  • ODR europeo: attraverso la piattaforma Online Dispute Resolution della Commissione Europea (ec.europa.eu/odr), disponibile per controversie transfrontaliere con operatori dell'Unione Europea.

Domande frequenti sulla disdetta Myprotein

Posso disdire l'abbonamento Myprotein direttamente online?

Si, Myprotein consente generalmente la gestione degli abbonamenti direttamente dall'area personale del sito. Tuttavia, ti consigliamo di affiancare sempre alla procedura online una comunicazione scritta via email, in modo da avere traccia documentale della tua richiesta e poter dimostrare la data di invio in caso di contestazione.

Ho diritto al rimborso se l'ordine e' gia' stato spedito?

Se l'ordine relativo al rinnovo e' stato gia' spedito ma non ancora consegnato, o e' stato consegnato da meno di 14 giorni, puoi esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 59 del D.Lgs. 206/2005. Dovrai restituire i prodotti a tue spese (salvo diversa indicazione contrattuale) e avrai diritto al rimborso del prezzo pagato entro 14 giorni dalla comunicazione di recesso.

Cosa succede se Myprotein continua ad addebitarmi dopo la disdetta?

Se ricevi addebiti successivi alla conferma della disdetta, si tratta di un pagamento non autorizzato. Conserva la prova della cancellazione e contatta immediatamente la tua banca per avviare una procedura di chargeback. Puoi anche segnalare il comportamento all'AGCM come pratica commerciale scorretta ai sensi del D.Lgs. 206/2005, artt. 20-27.

Esiste un numero di telefono per disdire Myprotein?

Il servizio clienti Myprotein e' raggiungibile tramite live chat sul sito ufficiale e via email. Non e' consigliabile affidarsi esclusivamente a una comunicazione telefonica per la disdetta, poiche' non produce prova scritta. Utilizza sempre un canale tracciabile come l'email o la raccomandata A/R per garantire la tutela dei tuoi diritti.

Il diritto di recesso si applica anche ai prodotti in offerta o in abbonamento scontato?

Si. Il diritto di recesso previsto dal D.Lgs. 206/2005 si applica a tutti i contratti a distanza conclusi da un consumatore, indipendentemente dal prezzo pagato o dalla presenza di sconti. Eventuali clausole che escludano o limitino il diritto di recesso per prodotti in promozione sono da considerarsi abusive e quindi nulle ai sensi degli artt. 33-36 del Codice del Consumo.

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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

La ricevuta di consegna PEC viene generata automaticamente dal sistema entro pochi secondi dall'invio. Ti verrà inoltrata via email insieme alla copia della lettera inviata entro 24 ore lavorative.

Per molti contratti (telefonia, energia, assicurazioni) la disdetta via email ordinaria non ha valore legale. È necessaria la raccomandata A/R o la PEC per avere prova certa di ricezione da parte del gestore.

Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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