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Dimissioni Online INPS: Come Fare

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# Dimissioni Online INPS: Come Fare nel 2026 ## Introduzione Le dimissioni rappresentano il recesso dal rapporto di lavoro iniziato dal dipendente. Dal 2015, la normativa italiana ha reso obbligatorio il ricorso a canali telematici per la maggior parte dei lavoratori. Questa guida illustra la procedura corretta per dimettersi nel 2026, gli adempimenti legali e le conseguenze previdenziali. ## Normativa di Riferimento Decreto Legislativo 151/2015: disciplina le dimissioni telematiche e il congelamento delle dimissioni non comunicate per iscritto. Le dimissioni devono essere presentate esclusivamente tramite il portale INPS entro 7 giorni dalla data dell'evento. Articolo 2118 Codice Civile: regola il recesso unilaterale dal contratto di lavoro. Il lavoratore può recedere senza giusta causa, ma deve rispettare il periodo di preavviso stabilito nel contratto collettivo. Contratti Collettivi Nazionali di Categoria (CCNL): determinano la durata del preavviso in base alla categoria professionale e all'anzianità di servizio. Legge 604/1966: disciplina il licenziamento per giusta causa e giustificato motivo. Le dimissioni per giusta causa seguono regole diverse rispetto alle dimissioni ordinarie. ## Procedura Obbligatoria per Dipendenti ### Passaggi Fondamentali
  1. Accesso al portale INPS: collegarsi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS.
  2. Compilazione del modulo: selezionare "Dimissioni online" e inserire i dati richiesti (data evento, tipo di dimissione, motivazione).
  3. Invio della comunicazione: la richiesta deve essere trasmessa entro 7 giorni dalla data prescelta per l'interruzione del rapporto.
  4. Conferma e documentazione: conservare l'attestazione di invio e la ricevuta dell'INPS.
### Proroga del Termine Se l'invio supera i 7 giorni, la comunicazione non è valida. Il datore di lavoro non potrà considerare il dipendente dimissionario e il rapporto proseguirà. È possibile ripresentare la domanda rispettando i termini temporali. ## Procedura per Autonomi e Liberi Professionisti Gli autonomi iscritti alla gestione speciale INPS non sono soggetti all'obbligo di dimissioni telematiche. È sufficiente inviare una lettera scritta al proprio intermediario o all'INPS stesso, comunicando la volontà di cessare l'attività lavorativa autonoma. ## Preavviso Contrattuale ### Come Calcolarlo Il preavviso è il periodo tra la comunicazione delle dimissioni e la cessazione effettiva del rapporto. La durata varia in base al CCNL applicabile:
  • Metalmeccanici: generalmente 4 settimane per operai, 2 mesi per impiegati.
  • Commercio: solitamente 1 mese per operai, 6 settimane per impiegati.
  • Turismo: da 15 giorni a 1 mese a seconda della qualifica.
  • Pubblica Amministrazione: generalmente 1 mese.
Il conteggio decorre dal giorno successivo alla comunicazione. Se si comunica una dimissione il 15 marzo con preavviso di 4 settimane, il rapporto cessa il 12 aprile. ### Rinuncia al Preavviso Il lavoratore può negoziare con il datore di lavoro la riduzione o l'eliminazione del preavviso. Questa modifica deve essere documentata per iscritto e inserita nella stessa comunicazione di dimissioni o in un atto successivo sottoscritto da entrambe le parti. ## Dimissioni in Malattia Se il dipendente si ammala durante il periodo di preavviso, la malattia interrompe il conteggio del preavviso medesimo. Il periodo di malattia non è computato nei giorni di preavviso. Questa norma costituisce una protezione per il lavoratore malato, che non subisce l'accelerazione della cessazione del rapporto. Tuttavia, il datore di lavoro deve essere informato tempestivamente della situazione sanitaria del dipendente. La documentazione medica deve essere trasmessa secondo le procedure aziendali consuete. ## Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ### Quando Viene Pagato Il TFR deve essere corrisposto entro 12 mesi dalla fine del rapporto di lavoro. In genere il pagamento avviene nei mesi successivi alla cessazione effettiva. ### Calcolo e Importo Il TFR si calcola come media delle retribuzioni annuali percepite durante l'intero rapporto di lavoro, divisa per 13,5, moltiplicata per il numero di anni di servizio (compresi i mesi e i giorni). ### Tassazione Separata Il TFR beneficia di una tassazione separata secondo il sistema del quoziente. L'ammontare è assoggettato a una ritenuta fiscale calcolata in modo agevolato, considerando un reddito medio annuo inferiore al reddito effettivo. Questa disciplina è disciplinata dall'articolo 17 del Decreto Legislativo 504/1992 e rappresenta un beneficio fiscale significativo per il lavoratore. ## NASpI: Indennità di Disoccupazione ### A Chi Spetta La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) è l'indennità di disoccupazione italiana. Non è corrisposta al lavoratore che si dimette volontariamente, salvo eccezioni:
  • Dimissioni per giusta causa: il datore di lavoro ha commesso comportamenti violenti, molestie, ritardo prolungato della retribuzione, condizioni di lavoro irregolari o illegittime.
  • Dimissioni per maternità: la lavoratrice gestante o in allattamento può dimettersi e ricevere la NASpI.
  • Dimissioni per motivi di tutela della salute: se il lavoro espone a rischi specifici per la salute.
### Procedura di Richiesta La domanda di NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro tramite il portale INPS o tramite patronato.

Modello Comunicazione Dimissioni Online

COMUNICAZIONE DI DIMISSIONI VOLONTARIE VIA PORTALE INPS

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Spett.le INPS,

Il sottoscritto [NOME COGNOME], nato a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CF], intende comunicare le proprie dimissioni dal rapporto di lavoro presso [RAGIONE SOCIALE AZIENDA], con sede in [INDIRIZZO], numero di iscrizione CCIA [N.], codice fiscale datore [CF DATORE].

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Data dimissioni: [DATA SCELTA].

Periodo di preavviso: [INDICARE LA DURATA] secondo il CCNL applicabile [SPECIFICARE SETTORE].

Data effettiva cessazione rapporto: [CALCOLARE SOMMANDO PREAVVISO].

Motivazione (facoltativa): [INDICARE MOTIVO SE RILEVANTE PER GIUSTA CAUSA O MATERNITÀ].

Il presente modulo è compilato e inviato tramite il portale INPS nel rispetto dei termini di legge.

Data: [DATA COMPILAZIONE]
Firma: [FIRMA DIGITALE O SOTTOSCRIZIONE TRAMITE CREDENZIALI SPID]

## Adempimenti Post-Dimissioni Dopo l'invio della comunicazione di dimissioni:
  • Il datore di lavoro riceve una copia della comunicazione dall'INPS;
  • Il dipendente continua a prestare servizio durante il preavviso, salvo accordo diverso;
  • Tutti i contributi continuano a essere versati fino alla data di cessazione effettiva;
  • I permessi non goduti e le ferie residue devono essere liquidate secondo le modalità contrattuali;
  • Il certificato di fine rapporto deve essere richiesto al datore di lavoro per scopi previdenziali e fiscali.

Domande Frequenti

Posso dimettermi se sono in malattia lunga?

Sì, le dimissioni sono sempre possibili. Tuttavia, se sei in malattia, il periodo di preavviso non scorre durante la malattia medesima. Consigliamo di consultare un commercialista per valutare le implicazioni fiscali e previdenziali della situazione specifica.

Cosa succede se il datore non accetta le mie dimissioni?

Le dimissioni non richiedono accettazione da parte del datore di lavoro. Una volta comunicate regolarmente via INPS, sono vincolanti e irreversibili dopo il decorso del termine di 7 giorni. Il datore deve farsi carico di gestire la transizione organizzativa.

Ricevo NASpI se mi dimetto per maternità?

Sì, la dimissione per maternità è una causa legittima che consente l'accesso alla NASpI. È necessario fornire la documentazione medica (certificato di gravidanza o di allattamento) al momento della presentazione della domanda INPS entro i termini previsti.

Se erroneamente non invio la comunicazione nei 7 giorni, posso comunque dimettermi?

No, il termine di 7 giorni è perentorio. Se decorrere, dovrai reinviare una nuova comunicazione di dimissioni con una data evento diversa. Il rapporto di lavoro continua a decorrere fino alla nuova comunicazione validamente presentata.

## Disclaimer Finale Questa guida fornisce informazioni generali sulla disciplina delle dimissioni online INPS per il 2026. La normativa può essere soggetta a modifiche. Si consiglia di consultare un avvocato specializzato in diritto del lavoro o un commercialista prima di presentare le dimissioni, al fine di valutare eventuali implicazioni specifiche della propria situazione personale. L'autore decina ogni responsabilità derivante dall'interpretazione errata o dall'uso improprio delle informazioni contenute in questo documento.
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Domande frequenti

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che ha valore legale equivalente a una raccomandata con avviso di ricevimento. In Italia è il metodo più sicuro per inviare comunicazioni ufficiali ai gestori di contratti, garantendo prova certa di invio e ricezione.

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Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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