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Decreto Ingiuntivo: Come Richiederlo

Il decreto ingiuntivo rappresenta uno strumento fondamentale nel diritto civile italiano per il recupero di crediti non contestati. Disciplinato dal Codice di Procedura Civile agli articoli 633-656, consente di ottenere un provvedimento del giudice che ingiunge il pagamento senza necessità di dibattito processuale. Questa guida ti spiegherà come richiederlo correttamente nel 2026.

Che Cos'è il Decreto Ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo è un procedimento speciale sommario che permette al creditore di ottenere un'ingiunzione di pagamento quando il debito è certo, liquido ed esigibile. A differenza della causa ordinaria, non richiede il contraddittorio preliminare con il debitore e offre tempi significativamente ridotti. Se il debitore non si oppone entro il termine stabilito, il decreto diviene esecutivo automaticamente.

Normativa di Riferimento Aggiornata 2026

La disciplina principale rimane il Codice di Procedura Civile, artt. 633-656, integrato da:

  • D.Lgs. 19/2023 (Codice della Crisi): contiene disposizioni su credits e procedure speciali
  • Decreto-legge 36/2022: innovazioni sulla digitalizzazione dei processi civili
  • Tariffe ministeriali aggiornate: per il calcolo dei contributi unificati
  • Circolari delle Corti di Cassazione: chiarimenti interpretativi sui requisiti soggettivi

Procedura Passo-Passo

Fase 1: Verifica dei Requisiti

Prima di procedere, verificate che il credito sia:

  • Certo: la sua esistenza deve essere indiscutibile
  • Liquido: l'importo deve essere determinato o determinabile mediante semplici calcoli
  • Esigibile: il termine di pagamento deve essere scaduto

Ad esempio, un credito per fattura non pagata a 30 giorni è idoneo; un credito condizionato a eventi futuri non lo è.

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Fase 2: Preparazione della Documentazione

Raccogliete tutta la documentazione probatoria: contratti, fatture, comunicazioni di messa in mora, corrispondenza. La documentazione allegata deve essere chiara e ordinata. Nel 2026, la maggior parte dei tribunali accetta istanze digitali tramite PEC. Preparate:

  • Istanza in carta semplice (non serve carta bollata)
  • Copia autenticata del documento di riconoscimento
  • Documentazione del credito
  • Prova della notificazione della messa in mora (consigliata ma non sempre obbligatoria)

Fase 3: Deposito presso la Cancelleria del Tribunale

L'istanza deve essere presentata al tribunale del luogo in cui risiede il debitore (competenza territoriale). Nel 2026, quasi tutti i tribunali richiedono la trasmissione telematica tramite PEC. I costi iniziali variano: il contributo unificato parte da circa 43 euro per crediti fino a 260 euro, aumentando progressivamente fino a oltre 1.100 euro per crediti superiori a 260.000 euro. Verificate le tariffe sul sito del tribunale competente.

Fase 4: Notificazione del Decreto

Una volta emesso (tempi: 20-40 giorni in media), il decreto deve essere notificato al debitore tramite ufficiale giudiziario. La notificazione costa tra 50 e 150 euro a seconda della distanza. Il debitore ha 40 giorni dalla notificazione per presentare opposizione.

Fase 5: Eventuale Opposizione e Fase Successiva

Se il debitore si oppone, la causa si trasforma in giudizio ordinario. Se non si oppone entro 40 giorni, il decreto diviene esecutivo automaticamente, consentendovi di procedere a esecuzione forzata.

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Costi Dettagliati

  • Contributo unificato: da 43 euro a oltre 1.100 euro (a carico del ricorrente)
  • Notificazione: 50-150 euro
  • Onorari avvocato: facoltativo, da concordare (se affidato a professionista)
  • Spese di riscossione successive: a carico del debitore se condannato

In caso di vittoria, i costi sono trasferiti al debitore. I cittadini con ISEE inferiore a 11.600 euro possono richiedere il patrocinio gratuito.

Differenza tra Strumenti di Tutela

Strumento Tempi Costo Quando Usarlo
Decreto Ingiuntivo 2-4 mesi (senza opposizione) Medio-basso Crediti certi, liquidi, esigibili
Causa Ordinaria 2-4 anni Elevato Crediti controversi o condizionati
Mediazione Civile 3-6 mesi 200-500 euro Controversie disponibili, soluzione rapida consensuale
Tentativo Conciliativo 1-2 mesi Gratuito o minimo Primo approccio bonario

Quando Conviene il Decreto Ingiuntivo

Scegliete il decreto ingiuntivo quando:

  • Il credito è indiscutibile e documentato
  • Cercate velocità e costi contenuti
  • Il debitore non ha motivi legittimi di opposizione
  • Il credito non supera i 100.000 euro (oltre questo importo valutate caso per caso)

Evitate il decreto se il credito è condizionato, la documentazione è fragile o

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Domande frequenti

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Se hai la ricevuta PEC e l'operatore continua ad addebitarti costi, hai diritto al rimborso completo. La ricevuta PEC è la tua prova legale di avvenuta comunicazione. Puoi presentare reclamo all'AGCOM o al tuo gestore citando il codice di tracking.

Nota informativa. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Disdici.com fornisce un servizio di assistenza amministrativa per la preparazione e l'invio della comunicazione di disdetta. Le procedure e i termini indicati sono basati sulla normativa vigente (D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)) ma possono variare in base alle condizioni contrattuali individuali. Per situazioni specifiche o contratti con clausole particolari, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista abilitato.

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